IL GOVERNO GIALLOROSSO, IL TERRITORIO E I CAVALLI CHE ESCONO DAL BOX

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E’ presto per capire le ricadute in termini di organigrammi e di incarichi istituzionali di un eventuale sblocco positivo alla crisi di Governo attraverso l’accordo Pd-Cinquestelle. Più facile prevedere l’influenza che questo accordo può avere in Basilicata su alcune questioni vitali a partire dal petrolio. Non che cambi lo scenario , perchè le cose sono così avanti che è impensabile fermarle, ma che si attenui la baldanzosa corsa verso il sì alle trivelle, soprattutto per le questioni che non si sono  ancora aperte. La moratoria per tre anni decisa sul permessi a suo tempo dati , con un governo a guida Salvini sarebbe saltata alla prima occasione: oggi c’è la ragionevole speranza che un Governo più accorto sul piano ambientale impedisca la ripresa della corsa all’oro nero, con particolare riguardo alla masseria Larocca e alla Maddalena, ma anche al progetto dell’Eni di pompare in Val D’agri  quantità superiori agli ottantamila barili, che avrebbero l’effetto di mettere  sotto sforzo la macchina produttiva, con conseguenze odorigene ed inquinanti in atmosfera.  Quindi, in linea generale, questo nuovo corso politico dovrebbe avere quanto meno  l’effetto di fare da contraltare ad eventuali  eccessi decisionali della regione, creando un utile confronto tra i poteri centrali e quelli regionali. La Madonna di Viggiano un mezzo miracolo in questo senso l’ha fatto, sottraendo il territorio regionale, di cui è Patrona, alle mire degli sfruttatori. Altri effetti sul piano decisionale possono derivare dalla composizione della squadra di Governo  sia nel pd che nei cinque stelle. In entrambe le formazioni, la nomina di un sottosegretario lucano ha l’effetto di creare quella leadership individuale che è venuta a mancare dalle elezioni regionali, con un Governatore messo all’angolo da una discussa vicenda giudiziaria e con un Mattia, candidato Governatore che , dopo l’insuccesso elettorale, è apparso ridimensionato. Nel Pd  è evidente che Zingaretti e Renzi giocano partite diverse in ordine al territorio lucano, nel senso che mentre il primo potrebbe rinsaldare il rapporto di ferro costruito con Leu, il secondo non può permettersi di abbandonare una roccaforte conclamata. Nel qual caso Gianni Pittella o De Filippo hanno maggiore chances, per via del fatto che il candidato naturale alla leadership renziana, e cioè l’ex Governatore Pittella, deve mettere in conto di dover superare alcuni ostacoli provenienti da una narrazione distorta e strumentale della sua legislatura che ancora è in grado di determinare un’azione ostruzionistica e respingente.  E’ quindi probabile che una soluzione venga presa tenendo conto della necessità di non inimicarsi Pittella Junior con una candidatura che taglierebbe le gambe alla sua ripresa politica. Insomma, per la Basilicata, nel Pd bisogna individuare la soluzione meno traumatica, frutto di un ragionamento su dove deve andare il partito e su come non disperdere un patrimonio di voti che comunque è accreditato a singole persone. E quando si tratta di mediazione, si va sul terreno che più piace al senatore Margiotta, , felpato nei movimenti, abile nel mettere insieme volontà diverse e attento a cacciare dal cilindro relazioni importanti .  Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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