Il Melfi calcio rimane orfano del suo presidente

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giovanni benedetto

“L’A.S.Melfi Calcio è alle prese con il disimpegno ufficiale della storica dirigenza formata dal presidente Giuseppe Maglione, già dimissionario da Giugno 2017 da carica di presidente del sodalizio gialloverde, e da Mossucca Lorenzo, Gerardo Cignarale , Calandrelli e Guglielmo.

Si concludono un’avventura entusiasmante, un percorso stupendo e un ciclo fatto di gioia e sacrifici.

È necessario un ricambio generazionale con stimoli ed energie nuove.

Un ringraziamento ai tifosi ed a tutti quelli che sono stati vicini ed hanno sempre portato nel cuore le sorti della squadra federiciana.

Maglione e soci garantiranno l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza Lucana fornendo anche un contributo a chi voglia dare continuità al progetto Melfi.

Si spera che il popolo melfitano possa fare leva sul proprio orgoglio e sulla disponibilità di persone che vogliono bene alla città prima che alla sua squadra ,per ridare vita ai colori gialloverdi e riportarli in un contesto calcistico adeguato al suo blasone.

Giuseppe Maglione

Con questo comunicato l’A.S.Melfi Calcio del presidente Maglione si concede dalla comunità sportiva di Melfi dopo avere offerto l’ultimo contributo economico per l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di eccellenza regionale.

Con il ritiro dal calcio di Giuseppe Maglione, plenipotenzario della società dal 2005 al 2017, finisce il periodo calcistico più importante ed entusiasmante della storia del club federiciano che inizia nell’anno 2003 con la prima promozione in serie C2 e finisce nel 2017, anno della retrocessione dalla C, dopo la sconfitta ai play out contro l’Akragas.

La vera storia del Melfi calcio dura già dagli anni cinquanta e sessanta quando i gialloverdi parteciparono a diversi campionati di serie D e tra le cui fila milito’ negli anni sessanta il forte difensore Mario Martiradonna che poi fu trasferito a Cagliari a giocare insieme a Gigi Riva col quale vinse l’unico scudetto della squadra isolana.

Possiamo affermare senza ombra di smentite che  Melfi,  Potenza el Matera, vantano  le società calcistiche con più anni alle spalle e con storie sportive importanti.

L’apice dei risultati sportivi in assoluto della sua storia il Melfi l’ha raggiunto nel periodo 2003-2017 partecipando ininterrottamente fino al 2014 al campionato della C2 e dopo l’abolizione della C2 dal 2015 al 2017 al campionato di serie C.

Questo periodo è stato definito il ” Miracolo Melfi” e di vero miracolo si è trattato se consideriamo la piccola realtà in cui ha operato, la depressione economica che ha colpito tutta l’Italia nell’ultimo decennio e i tanti fallimenti di società calcistiche molto più blasonate dei gialloverdi .

Come dice il comunicato della società è stato un periodo dai risultati sportivi brillanti che ha prodotto tanti sacrifici e gioie per conseguirli. Il 2009, per esempio, fu un anno difficile per una condizione economica in bilico e venne superato coinvogendo i tifosi e l’amministrazione comunale che offrirono un concreto contributo per l’iscrizione al campionato.

Al presidente Maglione, affiancato da alcuni soci, in qualità di primo responsabile della società vanno tutti i meriti di una gestione sana e oculata che per più di dieci anni ha permesso alla squadra di competere con realtà calcistiche molto più blasonate. Rimarrà negli annali della società l’incontro di coppa Italia che il Melfi disputò contro l’Udinese di serie A del capitano Di Natale e che finì con la vittoria dei bianconeri per 4 a 0.

 

Per raggiungere gli obiettivi ha saputo mantenere buoni rapporti con tutte le forze attive della città ma sopratutto ha fatto quadrare i conti commisurandoli all’obbiettivo primario di conservare la categoria anche ricorrendo ad  un’attenta  valorizzazione dei giovani . Un esempio da imitare. E una storia di cui andare fieri, da lucani.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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