IL MODELLO PICERNO CALCIO

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Giovanni Benedetto

All’inizio del campionato nessuno, nemmeno tra gli addetti ai lavori, avrebbe accostato il Picerno al Taranto e al Cerignola nella corsa verso la serie C.

Tante sono le differenze in termini di blasone, di storia, di budget e di popolazione che separano le due città pugliese dalla piccola e ridente cittadina lucana.

La realtà e i risultati conseguiti sul campo non hanno seguito i pronostici e le potenzialità espresse dai due club pugliesi o altri club pure importanti, come il Nardò o l’Andria, stanno dando, invece, ragione alla silenziosa ma laboriosa città melandrina.

I numeri parlano chiaro: 17 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte e la testa della classifica con 56 punti e 4 di distacco dalle inseguitrici Taranto e Cerignola.

Il fenomeno Picerno per i più distratti potrebbe essere letto come un anno in cui tutto gira dritto, con la fortuna che alimenta le speranze di arrivare a un successo che avrebbe dell’incredibile.

Allenatore in seconda del Picerno

Nicola Tramutola

La domanda o meglio la ricetta che la squadra del Picerno ha seguito per rimanere in testa al campionato di serie D girone H per 22 domeniche, su 24, l’ho chiesta a Nicola Tramutola allenatore, in seconda, di mister Domenico Giacomarro e responsabile della squadra giovanile juniores della società melandrina.

I risultati ottenuti, racconta Nicola Tramutola, sono il frutto della passione e professionalità di un team di persone che hanno fatto della programmazione un punto di forza per impostare una squadra composta da calciatori bravi, molti di essi sconosciuti alle grandi platee, e che hanno tanta voglia di lavorare e mettersi in evidenza.

Enzo Mitro, in qualità di direttore e interlocutore diretto del presidente Curcio, ha creato uno staff tecnico: Antonio Mele, Nicola Tramutola e il mister Giacomarro che gli ha permesso di creare l’ossatura della squadra già nei mesi di maggio- giugno. In quel periodo più che affidarsi ai procuratori hanno preferito selezionare in prima persona, direttamente dai campi di gioco, i calciatori più confacenti agli obbiettivi del Picerno.

Formando in questa maniera una squadra composita da alcuni calciatori riconfermati: Emanuele Esposito in testa,Impagliazzo, Tedesco, Agresta e Langone, alcuni ritorni, come Conte e altri nuovi acquisti come Santaniello, Pitarresi, Kovosan, Lordi, Fontana, Ianniello, Bassini e Ligorio e molti giovani promettenti come Caiazza, Vanacore, Fiumare e D’Alessandro.

Direttore generale del Picerno

Enzo Mitro

Il segreto non é legato solo alla scelta oculata dell’organico, dipende molto, anche, dall’organizzazione societaria nella gestione logistica.

A Picerno i calciatori sono messi in     condizione di lavorare con tranquillità, di essere remunerati regolarmente e di vivere in un ambiente ospitale, sano, con i tifosi che formano corpo unico con la squadra.

I successi che il Picerno ha ottenuto in crescendo da quando, quattro anni fa, esordì in serie D sono frutto, é vero, delle capacità della dirigenza locale ma tutta questa bellissima favola, che sta vivendo l’intera comunità melandrina, non sarebbe potuto accadere senza la passione e l’interessamento del Presidente Donato Curcio, primo tifoso e sempre vicino alla società e alla squadra nonostante la notevole distanza fisica che lo separa dal suo paese nativo.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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