Nel silenzio generale di una maggioranza politica , che sembra sia scesa nei sotterranei per sfuggire ai bombardamenti, Liberi ed Uguali alza la voce sulla moralizzazione della vita pubblica e alza il costo di una sua eventuale ( ma ormai remota) partecipazione allo schieramento di centrosinistra. Oltre al consueto no alla riproposizione di Pittella, nei colloqui avuto con gli altri partiti i rappresentanti di Leu hanno dettato condizioni politiche durissime, con la eliminazione ( non fisica per fortuna) dei consiglieri attuali e la scelta di una personalità al di sopra delle parti, tanto al di sopra delle parti da consentire a credenti e peccatori di portarla in giro come la Madonna nera di Viggiano, a ringraziamento della pace ritrovata. Mancano 7 anni di penitenza, l’obolo alla Chiesa e l’obbligo di andare scalzi dietro la processione. Si dice che la sconfitta a volte redime le persone e le indirizza verso una nuova vita. Qui invece la sconfitta è degli altri, la pena tocca a Pittella e la nuova vita tocca a Leu che, monda di peccati, vergine conclamata, si aspetta che quanto meno venga miracolata. Ci vuole un certo pelo sullo stomaco a portare questa tesi estrema, non solo da parte di chi del sistema era parte integrante ed autorevole, ma soprattutto in un momento in cui il principale accusato non si può difendere. Siamo alla classica situazione di uno che lo tiene e l’altro che lo picchia. Ellroy in versione casalinga. Qui non siamo alla difesa di Pittella e non ci interessa neanche chi vince e chi perde alle porssime regionali. Siamo per l’onestà dei comportamenti e per la serietà della politica, senza le quali non si può essere pulizia vera ma solo polvere sotto i tappeti e ipocrisia nell’ostentare una lindore che non c’è. Per rispetto all’intelligenza delle persone, e anche di chi li ha votati nel passato, avrebbero fatto meglio a stare zitti e a dire semplicemente non siamo della partita: con questa legge elettorale possiamo entrare in gioco anche dopo, e più lontani stiamo da voi più possibilità abbiamo di essere agganciati dai cinque stelle , perché noi forse riusciamo a non essere identificati come passato prossimo, mentre quello remoto se lo sono scordati. Rocco Rosa
IL MORALISMO DI LEU, UN TANTO AL CHILO
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