IL PD DIVISO FA BENE AI GRILLINI

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″Il Vangelo secondo Matteo riprende dalla Bibbia un solo comandamento,il primo “ io sono il Signore Dio tuo, non c’è altro Dio fuori di me”. Si chiami Matteo Renzi o Matteo Salvini la pensano allo stesso modo, si comportano allo stesso modo e hanno lo stesso obiettivo che però, per intervento veramente divino, scappa ogni volta che pensano di averlo agguantato. E questo perchè quando hanno il vento in poppa amano strafare, straparlare ed eccedere in tutto, spaventando le persone più miti e gli uomini di fede. Il Matteo Uno, Salvini, ha pensato che andandosene lui il Mondo crollasse, salvo accorgersi un minuto dopo che il Mondo si stava già organizzando senza di lui. Oggi si mette in attesa e può darsi che dal frigorifero ne esca malconcio. Matteo Due,  Renzi, dopo aver giurato che dal Pd non se ne sarebbe mai uscito, ha colto l’occasione della crisi per fasi avanti e proporsi da solo ai cinque stelle, quegli stessi che gli avevano chiuso la porta in faccia e che lo hanno insultato e deriso. Ma il potere è più forte dell’orgoglio e il Matteo Secondo  ha spavaldamente buttato il cuore  oltre l’ostacolo, eccedendo nella sue profferte  fino a spaventare i grillini, per i quali si paventa il pericolo di farsi schiavizzare da un altro Matteo e quindi  stanno ragionando se non sia meglio dialogare con la Chiesa del Pd anzichè direttamente con il suo Dio in terra. Quello che succede da domani, è facile prevedere: Matteo Renzi, la cui entrata a gamba tesa ha già spaventato gli uomini di Grillo, dovrà passare la palla delle interlocuzioni  a Zingaretti, consapevole che, a fine giornata,  questi dovrà comunque  portargli i conti . La maggioranza dei parlamentari è renziana e, con questo parlamento e questa possibile maggioranza, l’uomo di riferimento è comunque il leader fiorentino.  E dunque o ,nel Pd, troveranno una unità interna con un patto preciso di gestione del partito e delle Istituzioni, oppure separati in casa fino ad ottobre e ognuno per conto suo. Diversa era la strategia del segretario del partito democratico: voto subito e il cambio dei parlamentari con una maggioranza a lui fedele. Da questo punto di vista Renzi è ancora in vantaggio: nel senso che se c’è l’accordo Pd – cinque stelle, questo accordo deve essere da lui ratificato, se viceversa salta tutto è Zingaretti ad aver perso l’occasione storica di stoppare le prove generali di fascismo salviniano. Come questo partito minoritario sia ancora al centro dello scenario politico italiano, è francamente un mistero. Quello che è certo è che se il Pd arriva diviso , è un grande regalo ai cinque stelle che si trova ad avere  due interlocutori al prezzo di uno, rimanendo primo partito della auspicabile alleanza. E questo non è poco soprattutto se alla presidenza del Consiglio rimane uno come Conti , dimostratosi capace di tenere a freno anche i più scapestrati. Ipotesi abbastanza remota se si fa un governo di legislatura, nel qual caso sarà Di Maio, come espressione della maggioranza parlamentare a pretendere di guidare il Governo e Renzi, che ha voglia di girare il mondo, a chiedere gli Esteri. Non è fantapolitica, sono mosse di scacchi abbastanza prevedibili. Un Matteo a casa e l’altro all’estero sarebbe una goduria per molti.l  Rocco Rosa 

( FOTO SKY TG 24)

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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