IL PD GIOCA AI 4 CANTONI (IN UNA PIAZZA VUOTA)

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L’autosospensione della consigliera comunale di Matera è solo l’ennesima pietra tirata senza successo in uno stagno così melmoso da inghiottire e risucchiare tutto nel silenzio. Non valgono le reazioni , non scuotono la situazione gli appelli sui social, niente di niente per il semplice fatto che il gioco non è a come far ripartire il partito in Basilicata ma a come mantenersi in piedi nella corsa per il Parlamento. Le dimissioni di Polese hanno avuto il merito di rendere esplicita una situazione che si stentava a comprendere: e che cioè una maggioranza che eviti un commissariamento non c’è, perché il combinato disposto tra la sconfitta alla Regioni e la riduzione delle postazioni parlamentari per il Pd, ha portato la guerra perfino in casa del gruppo di comando del Partito in basilicata  che è incapace di trovare la quadra e si avvia verso una più sbrigativa “mors tua vita mea”.  Con l’aria che tira e l’incapacità manifestata di organizzare un rilancio del partito, i maggiorenti del pd , deputati o senatori che siano, rischiano di lottare solo per i capilista a Camera e Senato, e se di uno dei due posti, il primo, Zingaretti fa omaggio a Speranza, allora gran parte dei vertici lucani del partito deve trovarsi altro mestiere. Di fronte a questo scenario, che non è confortante ma è credibile, ogni proposta di trovare un nome in casa viene valutata con diffidenza e sospetto perché sarebbe come un punto segnato a favore di uno o di un altro. Questa situazione porta dritto dritto al Commissario ed al conseguente spostamento dei giochi su Roma, con l’inevitabile conseguenza di  un Segretario nazionale che anche in Lucania si organizza la sua squadra.  Se Renzi si fa un partito centrista , saranno in molti a trarre un sospiro di sollievo, sia perché  i renziani lucani  trovano una sede autorevole nella quale aggiustare le varie situazioni , lasciando al pd il compito di pagare il conto al ristorante per l’ospite di Leu, sia perché  la svolta centrista potrebbe rappresentare l’apertura verso una proposta politica più accattivante per l’elettorato lucano. Insomma gli stessi che hanno dato l’attacco a Polese perché si affrontasse il problema del rilancio del Partito, dopo la sonora sconfitta, ora che hanno ottenuto il premio di consolazione non sanno che farsene, se non brigare su Roma per mettere fuori gioco gli avversari interni e prendere in mano quel comando che non sono mai riusciti a prendere con i voti. Altro che ripresa della politica, siamo ai colpi di coda di un partito morente. La ripresa, se la si vuole veramente, può avvenire ad una sola condizione: che ci sia un cambio generazionale e si passi il timone a qualche giovane: magari facendolo scegliere dalla base. Ma  con l’aria che tira, questo giovane rischia di invecchiare. Siamo fatti così. il rinnovamento è sempre una cosa che riguarda gli altri. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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