IL POTENZA OGGI A TARANTO, IL PICERNO OSPITA LA VITERBESE

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ROCCO SABATELLA

 

POTENZA, ADESSO SERVE CONTINUITA’

      

         A Taranto, con inizio alle 17,30, il Potenza prova a fare la prima vittoria esterna.  I tre punti conquistati con la Turris hanno rigenerato il gruppo squadra rossoblù che aveva la necessità inderogabile di darsi un’iniezione di fiducia la cui assenza in precedenza stava frenando i ragazzi di Siviglia che in tante occasioni non avevano demeritato. Averlo fatto con il successo e con una prestazione davvero ottima, almeno per settanta minuti, era quello che tutti si aspettavano e che aspettava soprattutto l’allenatore. Che si è reso conto che anche lui doveva apportare qualche correzione a quelle fasi di gioco non efficaci che non permettevano al Potenza di essere compiutamente una squadra e un collettivo. Le vittorie non arrivano quasi mai per caso e quella con la Turris ha trovato interpreti a ottimi livelli in tutte e due le fasi del gioco. Dalla tenuta difensiva come mai si era vista in precedenza alla maggiore collaborazione tra i tre attaccanti finalmente riavvicinati tra loro e in grado di essere letali in area. Tutto questo sotto la sapiente prestazione dei centrocampisti che hanno protetto la difesa e portato tanti palloni agli attaccanti. Adesso il Potenza è atteso alla prova difficile sul campo del Taranto dove Ezio Capuano sta cercando, con buon successo, di tirare fuori gli jonici  dalle zone pericolose della classifica.  E si sa bene quanto ci tenga l’allenatore di Pescopagano ad aspettarsi dai suoi ragazzi una grande prestazione  contro la sua ex squadra della quale dice di essere un grande tifoso. Ma la ferita dell’esonero dello scorso  anno resta sempre aperta per cui per Capuano questa partita non è uguale alle altre. E avrà caricato a mille i suoi ragazzi per farsi fare un bel regalo. Dal suo canto Siviglia ha ritrovato la sua squadra e ambisce a poter ripetere prova e risultati di martedi scorso. “Una sfida molto importante e interessante. Contro i pugliesi ci aspetta un esame non semplice. Di fronte ci sarà un Taranto che in casa ha un ottimo ruolino di marcia. Mi aspetto una gara molto intensa. Siamo reduci da una bella vittoria che ci ha dato fiducia e autostima. Dobbiamo mostrare maturità e continuità contro un avversario ostico e in salute.  Abbiamo studiato bene la squadra di Capuano per cui dovremo essere compatti, determinati e lottare su tutti i palloni per cercare di avere la meglio”. Siviglia ha capito la lezione e si affiderà, come è giusto che sia, agli stessi undici che hanno superato la Turris. Out Matino e il portiere Alastra, tutti disponibili e convocati gli altri. L’idea è quella di imporre il proprio gioco, giocare in velocità e sfruttare il momento di forma dei tre attaccanti Emmaussoi, Caturano e Di Grazia che al momento formano il tridente offensivo più affidabile e produttivo in termini di azioni offensive. Capuano non deroga dal suo amato 3/5/2, recupera Diaby e Labriola e mira a proseguire la striscia positiva. Affidandosi, per lo più, agli interpreti che l’ex tecnico rossoblù ritiene più affidabili . Tra i quali da annoverare Raicevic come prima punta con Guida ad agire alle spalle dello slavo che sembra aver vinto il ballottaggio con Saveriano Infantino. In mezzo al campo Romano, Labriola e Mazza e sprint sulle corsie laterali di Mastromonaco e Ferrara. Direttore di gara il signor Caldera di Como. Saranno circa trecento i tifosi che da Potenza seguiranno la loro squadra allo Jacovone meta negli anni addietro di veri e propri esodi della tifoseria del Potenza.

        

      

   PER IL PICERNO SOLO UN RISULTATO: LA VITTORIA

   La grave situazione di classifica impone al Picerno di rialzarsi e di superare il momento negativo che sta durando da troppo tempo. Non ci sono tanti calcoli da fare. Bisogna battere la Viterbese oggi al Curcio, inizio alle 14,30 e riprendere confidenza con i tre punti. Momento negativo nei risultati e anche nelle prestazioni che in tante occasioni sono durate solo un tempo. E’ il caso della gara con il Potenza in cui la squadra di Longo si è espressa bene solo nella ripresa e quella di martedì scorso in cui ha dominato solo nel primo tempo il Latina. Per poi fermarsi, anche atleticamente, e consentire ai laziali un insperato successo con un solo tiro in porta. In effetti, dalla gara con il Giugliano proprio questo è stato il limite dei lucani che hanno giocato con più bassi che alti e alla fine ne sono usciti con un bottino magro di tre punti in sette gare. Longo oggi si gioca la panchina. Perché se non dovesse riuscire a superare i laziali, la sua sorte sarebbe segnata e nella prossima gara esterna di Crotone il Picerno avrebbe un nuovo allenatore. E del resto non si potrà fare diversamente perché si rende necessaria una scossa alla squadra prima che sia troppo tardi. Anche le dichiarazioni di Longo nella conferenza pre Viterbese hanno presentato elementi di contraddizione nel giudizio dell’allenatore sulle ultime sette partite, quelle del bottino di soli tre pareggi e ben quattro sconfitte. Prestazioni giudicate positive dal tecnico campano che però non ha spiegato perché per il Picerno sono arrivati questi deludenti risultati. Perché possono andare bene i pari in trasferta contro Giugliano e Fidelis Andria e forse anche il pareggio con rimonta nel derby con un secondo tempo tutto cuore. Ma le gare giocate a sprazzi e le sconfitte sicuramente nascondono un malessere nella squadra che Longo ritiene che la sua squadra non ha. E che tocca a lui risolvere senza abbandonarsi a giudizi che appaiono lontani dalla realtà e troppo incentrati sulla prestazione che non sono state al massimo piuttosto che sull’importanza del risultato che è poi il discrimine che fa la differenza. La Viterbese, avversario di oggi, è da prendere con le molle perché è reduce da un paio di vittorie, ultima con l’Avellino, che ne hanno accresciuto fiducia e autostima. E’ a tutti gli effetti uno scontro diretto nella lotta per la salvezza che vede in questo momento stare meglio i laziali sotto l’aspetto psicologico.  Entrambe le formazioni, ma in particolare il Picerno, non possono permettersi passi falsi per non vedere la situazione incancrenirsi troppo. Bisogna sfruttare anche il fattore casalingo, aumentare i minuti in cui il Picerno deve avere il controllo della partita in modo da poter arrivare alla fine con i tre punti in tasca e dosare anche il dispendio di energie fisiche. Che è stato fatale a Latina dove il Picerno ha letteralmente dominato in ogni zona del campo con un pressing alto e molto produttivo che poi ha pagato nella ripresa quando Esposito e compagni avevano perso freschezza e al Latina è bastato poco, un tiro, per vincere una gara che sembrava dovesse sorridere ai lucani. Non sappiamo se oggi Longo si affiderà alla stessa squadra, molto giovane, che ha giocato a Latina e con la quale imprimere alla gara ritmi molto alti. Ma capita anche che durante la gara arrivi il momento della gestione e del controllo  della situazione senza correre rischi. E per fare ciò occorre  la presenza in campo di elementi con grande esperienza che sanno molto bene come si fa a portare a casa soprattutto il risultato. Out Albadoro, squalificato per tre turni dopo l’espulsione nel finale a Latina, potrebbero giocare gli stessi undici con qualche variazione in attacco dove Reginaldo, Gerardi ed Esposito si giocano due maglie per affiancare Golfo, il migliore a Latina, in attacco. E’ mai possibile che non serva al Picerno l’esperienza e la qualità di Dettori, finito ai margini con Longo? La Viterbese non ha motivo di cambiare la squadra che tanto bene si è comportata con l’Avellino e che punta sulla buona condizione di Volpicelli e Polidori sul fronte offensivo. Dirigerà l’incontro Arena di Torre del Greco.

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Rocco Sabatella...

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