IL POTENZA A TESTA ALTA

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Giovanni Benedetto

 

Il Catanzaro gioca i primi 15 minuti e vince, il Potenza lo anestetizza per 70 minuti e perde.

Un rigore decretato e realizzato a 6 minuti dall’inizio dal Catanzaro e un gol annullato al Potenza, per fuori gioco di Genchi hanno  determinato il risultato finale.

Il Potenza escei dal Nicola Ceravolo di Catanzaro a testa alta, con  la squadra calabrese che negli ultimi settanta minuti ha subito la personalità dei lucani.

Il Potenza ha lasciato i tre punti ma anche una buona impressione, perché  dopo i primi quindici venti minuti iniziali i rossoblu’ si sono riorganizzati, hanno conquistato il centrocampo e hanno costruito delle trame di gioco che hanno permesso agli uomini di Ragno di affacciarsi spesso nell’area di rigore avversaria senza però impensierire eccessivamente il portiere, sia per i molti fuori gioco organizzati dai difensori calabresi, che per la mancanza di un finalizzatore di area.

È stata la prima partita, e come matricola e incontrando una squadra guidata da un allenatore ambizioso, il Potenza può considerarsi soddisfatto della gara.

Ragno in settimana avrà tanto da lavorare per correggere gli errori di ieri e dare alla squadra i giusti stimoli per l’incontro di fine settimana, contro il Monopoli, che si giocherà di sabato e in notturna.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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