Il Potenza caricato a mille affronta il Bari

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Giovanni Benedetto

Domenica alle 17 e 30 il Potenza scende per giocare sul campo tra i più importanti d’Italia: il San Nicola di Bari.
Uno stadio ,inaugurato ai mondiali 90, che ha una storia di tutto rispetto per le tantissime squadre italiane di serie A e B che vi hanno giocato  oltre alla nazionale di calcio italiana.

Sarà anche la partita dei ricordi che tanta nostalgia suscita tra i tifosi più attempati, se pensano agli scontri avvenuti negli anni della serie B fino all’ultimo del 1976 in serie C.
Infatti l’ultima partita che il Potenza giocò contro il Bari risale all’anno della serie C nel 1975-76 quando il Bari salì in serie B e noi retrocedemmo in serie D.
Per il Potenza segui’ il declino, e per il Bari, chiamata squadra ascensore, per i suoi frequenti cambi di categoria tra la serie A e la serie B, iniziò un’era di splendore grazie alla famiglia Matarrese che ne assunse la proprietà  e la guida.
I campionati giocati in serie A si sommano a trenta, seconda solo al Napoli tra i club meridionali.
Per il Potenza giocare nel tempio del calcio, ma anche per i tifosi che seguiranno la squadra, è  un evento particolare: é  motivo di orgoglio esibirsi su un terreno di gioco calpestato da calciatori tra i più famosi al mondo dal 1990 ai giorni nostri: Buffon, Maradona, Baggio, Del Piero, Van Basten, Gullitt.

Il Bari dopo una crisi societaria che l’ha portato a retrocedere dalla serie B alla serie D si è completamente rifondato e la sua proprietà è passata nelle mani di Aurelio De Laurentis.
L’intenzione di risalire, come primo obiettivo, è la promozione in serie B.
Quest’anno, dopo un avvio difficoltoso, che ha portato al cambio della guida della squadra ,Vivarini, al posto di Cornacchini ,e con la cura dell’allenatore subentrante, la squadra si é  ripresa autostima e punti, adesso è quinta a tre punti dalle seconde.
Lo scontro di domenica è importante per entrambe le squadre, i baresi che hanno l’obiettivo immediato di accorciare le distanze dalla prima in classifica e  gli uomini di Raffaele che non vogliono rinunciare al secondo posto.
Lo spettacolo calcistico è già garantito in partenza se si considera  il fascino che presenta lo stadio a forma di elissoide e progettato da Renzo Piano.
Purtroppo rispetto alla sua capienza di 70000 posti sarà quasi vuoto perché solo 15000 posti sono agibili gli altri settori per una serie di problemi normativi cui si sono aggiunti quelli di agibilità  conseguenti alle piogge dei giorni scorsi .
Nonostante le limitazioni tutti i posti disponibili saranno occupati compresi quelli degli ospiti che ne ha richiesto molto più dei 1300 biglietti concessi.

Un esodo che si ripete, nella città del sol levante, proprio a distanza di 44 anni fa quando si disputò al vecchio stadio della Vittoria, nei pressi del lungomare barese, lo spareggio per andare in serie C tra Potenza e Juve Stabia e terminata per uno a zero a favore dei rossoblu grazie a un gol di Fernando Scarpa.
Le squadre scenderanno in campo con stati d’animo opposti i galletti sono costretti a vincere, sempre, se vogliono ancora tenere aperto qualche filo di speranza per guardare al primo posto, il Potenza è più tranquillo perché il suo secondo posto va oltre il suo punto di arrivo.
Molto dipende da queste ultime tre gare di fine d’anno, le decisioni della società barese di rafforzare o meno la squadra a gennaio, il budget non ha limiti, tutto dipende da una valutazione di probabilità che il Bari, avrà già all’inizio anno, di raggiungere o meno il primo posto o al più  il secondo.
Ritornando alla partita di domenica, il Bari in casa ha conquistato 13 punti contro i 20 fatti in trasferta, un dato che non fa dormire sonni tranquilli a Vivarini consapevole di incontrare una squadra ritenuta non più una novità ma una realtà:una squadra compatta che in mancanza di un uomini di spicco si affida più al gioco d’assieme, al collettivo che alle singole giocate.
Al contrario nel Bari ci sono elementi di spicco che in certi momenti possono fare la differenza come Antonucci, Costa, Simeri, il difensore Schiavone e il portiere Frattali.
Sul fronte Potenza mancherà Panico ancora fermo ai box per infortunio, il resto sono tutti in attesa di una maglia da titolare, la squadra troverà un ambiente avverso sia per la presenza dei quindicimila tifosi baresi, ma sopratutto per la necessità dei tre punti e della forza intrinseca dei galletti.
Raffaele, a parte lo studio tattico che ha fatto in settimana da contrapporre ai pugliesi, per il resto non guarda più di tanto in casa d’altri: se sono motivati di più o di meno o se gioca Tizio o Caio, a lui poco interessa perché concentrato sulle proprie forze.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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