
ROCCO SABATELLA
Come nel derby giocato a Picerno, il Potenza si fa rimontare anche al Viviani due reti dai cugini. Non è possibile non conquistare i tre punti con due reti di vantaggio che significano partita già chiusa. Con l’aggravante che la squadra di Raffaele ha regalato letteralmente il gol che ha permesso al Picerno di riaprire la partita. Una sciocchezza imperdonabile quella dei giocatori del Potenza che si sono attardati a protestare con l’arbitro Tremolada per la concessione di un calcio d’angolo al Picerno. E mentre si protestava il Picerno è stato lesto e furbo a battere indisturbato il corner con Guerra che ha trovato liberissimo il giovane Santarcangelo al centro dell’area colpire di testa e battere il portiere Gasparini. Ovviamente questo gol ha ringalluzzito il Picerno e ha messo di sicuro in apprensione la squadra di Raffaele. Che non ha potuto fare altro, sulla pressione degli ospiti, di difendersi con tutte le sue forze per conservare il prezioso gol di vantaggio. Ma all’ultimo dei quattro minuti del recupero è arrivato il pareggio del Picerno con Kouda che si è trovato tutto solo in area per colpire a botta sicura e trafiggere in diagonale l’estremo difensore Gasparini. Ancora una grande delusione per la mancata vittoria che ha scatenato di nuovo la contestazione dei tifosi che dalla curva Ovest si sono spostati all’altro lato del Viviani per aspettare l’uscita dei giocatori e indirizzare loro duri cori per non essere riusciti a conquistare i tre punti. Il Picerno non ha rubato niente perché il pari lo ha cercato con grande determinazione ma ha avuto la strada spianata dai giocatori del Potenza che si sono letteralmente fermati per andare a protestare con l’arbitro. Senza quella clamorosa ingenuità il Potenza avrebbe avuto più facilmente la possibilità di condurre in porto l’agognato e utilissimo successo. L’approccio del Potenza alla gara è stato positivo con l’ispirato Di Grazia che ha messo in difficoltà la difesa del Picerno con una conclusione di poco fuori dopo aver superato come birilli quattro difensori di Longo. Di Grazia si è ripetuto più tardi con un’altra conclusione, questa volta centrale parata da Albertazzi. All’improvviso la gara si è innervosita e nello spazio di una decina di minuti sono arrivati i gialli per Cittadino e De Ciancio per reciproche scorrettezze e poi per Garcia e Armini per falli duri su avversari. Lo stesso Garcia, dopo essere stato ammonito per aver ritardato la battuta di un calcio di punizione viene sostituito da Gonnelli. Il Picerno rimasto passivo per una ventina di minuti si riorganizza e comincia a prendere il sopravvento in mezzo al campo. Con il Potenza schiacciato nella sua metà campo e preda della paura di prendere gol che comunque riesce a difendersi con sufficiente autorità grazie alla buonissima prova del nuovo acquisto Sbraga che al centro della difesa non solo non sbaglia un intervento difensivo, ma dà sicurezza ai compagni. L’aspetto negativo è che il Potenza non riesce a far ripartire l’azione dal basso affidandosi a rinvii lunghi che finiscono sempre agli avversari. Che giocano con la massima serenità sapendo che la pressione è tutta sul Potenza. Nelle azioni offensive del Picerno si mette in luce Ceccarelli che tiene in apprensione la difesa del Potenza e va al tiro tre volte. Due volte impegnando non severamente Gasparini e un’altra volta sparacchiando alto. Il tempo si chiude con un’iniziativa di D’Angelo la cui conclusione è rimpallata. Nella ripresa entra in campo un Potenza più spigliato e intraprendente che, dopo aver corso un pericolo sul cross di Guerra e l’incornata di Ceccarelli parata, passain vantaggio con un’azione insistita che parte dalla destra con il cross di Hadziosmanovic che la difesa del Picerno respinge sull’altro lato dove è appostato Armini che effettua un cross invitante per Caturano che anticipa i due difensori centrali e batte Albertazzi. Una liberazione per i rossoblù di casa che insistono e trovano il raddoppio. C’è un lungo rinvio di Gasparini oltre la metà campo: Picerno sbilanciato in avanti che lascia dietro il solo Gallo che viene superato in dribbling da Di Grazia che si presenta solo davanti al portiere Albertazzi e loi batte con un preciso diagonale. Scoppiano i festeggiamenti in campo e sugli spalti per il doppio vantaggio della squadra di Raffaele. La partita sembra in ghiaccio ma arriva, dopo tre minuti, l’ingenuità già descritta dei giocatori del Potenza che danno nuova linfa al Picerno. Che si gioca le carte Esposito al rientro dopo due mesi e Kouda in luogo di D’Angelo e De Ciancio. Nel Potenza Laaribi per Cittadino. Al minuto 73 il Picerno va vicino al pari con De Cristofaro che impegna Gasparini. Entrano anche Murano per Di Grazia e Volpe per l’esausto Sbraga. Una sostituzione, quest’ultima, incomprensibile visto che il Potenza si sarebbe dovuto difendere per conservare il vantaggio e sarebbe stato più saggio puntare su Legittimo piuttosto che su Volpe che, lo dobbiamo ricordare, di ruolo fa l’attaccante. Ormai Legittimo si sta allenando, dopo essere guarito dalla fascite plantare, da oltre tre settimane e secondo noi con la sua esperienza e la predisposizione naturale al ruolo difensivo, avrebbe meglio di Volpe presidiato l’area di rigore al fianco del giovane Verrengia sul lato sinistro e probabilmente non avrebbe lasciato libero Kouda sul gol del pareggio. A nostra precisa domanda Raffaele non ci ha fornito i motivi per i quali non ha messo in campo Legittimo a dare il suo contributo di esperienza ad una difesa troppo giovane che nel finale era composta da Polito, Girasole, Armini, Verrengia e Volpe. Dopo il gol di Kouda il Potenza ha avuto la forza di riandare in area avversaria e sfiorare il gol con una conclusione di Murano messa in angolo da un grande intervento di Albertazzi. L’ultimo sussulto sull’angolo con il colpo di testa di Caturano parato dal portiere del Picerno. Un pareggio che lascia molto amaro in bocca e ancora precaria la classifica in una giornata in cui Viterbese, Monterosi, Messina conquistano vittorie importanti. Clamorosa quella della Viterbese ai danni del Catanzaro che perde l’imbattibilità durata ben 27 giornate. Per il Potenza non è ancora perduto niente: bisogna lavorare con grande impegno, non mollare e andare a Torre del Greco per recuperare i punti persi con il Picerno.