IL POTENZA CALCIO LAVORA A FARI SPENTI

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GIOVANNI BENEDETTO

 

La neo società del Potenza ha scelto di lavorare a fari spenti.

I tifosi, intanto, scalpitano, sono smaniosi di sentire dalla voce del nuovo presidente dichiarazioni rassicuranti circa il futuro della società.

E non basta, vorrebbero sapere la consistenza patrimoniale, l’estinzione dei debiti pregressi e il budget da destinare per l’imminente campagna acquisti.

Essi hanno un desiderio recondito: di avere garanzie che i rossoblu siano nelle mani di una nuova società tutta intenta a r gettare le basi per costruire una società solida, pronta ad affrontare tutte le difficoltà che un campionato di serie D pone .

Sembrerebbe che i tifosi vogliano interessarsi dei conti e dei bilanci che sono di stretta competenza della proprietà, no, i tifosi non vogliono cogestire la società senza averne il diritto, hanno la necessità, però, di essere rassicurati che questi nuovi soci abbiano professionalità, passione e disponibilità economica per provarci.

È stato detto in tutte le occasioni: sono stanchi di essere presi in giro.

Nell’aria c’è un clima di speranza e fiducia, nonostante le delusioni appena passate, ci sono tutte le indicazioni positive perché se la società darà la scossa giusta, seguirà una risposta altrettanto adeguata e collaborativa da parte di tutti.

Alcune iniziative simboliche che stanno nascendo in città, pro Potenza,  sono la prova evidente del bisogno di calcio che si avverte nell’ambiente.

Credo che i nuovi soci siano consapevoli degli sforzi che dovranno affrontare per dare alla società e quindi alla squadra una tranquillità e stabilità necessaria per competere a raggiungere traguardi ambiziosi in una piazza esigente.

Il presidente Ferrara ha dal suo favore la conoscenza della città e dell’ambiente calcistico per avere già collaborato precedentemente con Notaristefani.

E credo senta tutta la responsabilità di cui si è fatto carico per restituire alla città e ai suoi tifosi il diritto di avere una squadra di calcio per cui tifare la domenica.

Il suo silenzio lo vogliamo interpretare come la necessità di lavorare bene con i propri collaboratori, senza essere distratto o confuso da suggerimenti o critiche esterne, per presentarci un progetto fattibile e strutturato di una società e di una squadra che potrà regalarci delle soddisfazioni.

Ricordarsi delle esperieze passate significa non ripeterle, non fare gli stessi errori, non campare alla giornata ma fare un salto di qualità per approcciarsi in maniera proattiva ai problemi che attanagliano il calcio in città.

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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