Il Potenza contro la Cavese per rimanere in vetta

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Giovanni Benedetto

Stasera, tutto pronto perché il Viviani ospiti il pubblico delle grandi occasioni.
Non solo perché la capolista attrae più tifosi, ci saranno anche tanti bambini e ragazzi grazie all’iniziativa della società che farà pagare un biglietto super scontato ai ragazzi della fascia tra, dieci e quattordici anni, e per i più piccoli, quelli sotto i dieci anni, l’accesso sarà gratuito.
Anche la gradinata ospite, come tradizione, si riempirà con non meno di quattrocento tifosi cavesi.
Il clima al Viviani sarà surriscaldato sia per la presenza dei molti tifosi attesi,  e sia per le aspettative delle due tifoserie.
Il Potenza vuole confermare il suo stato di grazia puntando alla quinta vittoria consecutiva e la Cavese vuole rinnovare il duello storico intensificato di piu negli ultimi campionati.
La Cavese di Campilongo, subentrato a Moriero circa un mese fa dopo un avvio incerto, vanta tra le sue fila tre ex: Matino, Matera e Di Roberto.
Nunzio Di Roberto, 34 anni, ha giocato da giovane ventenne nel Potenza in C2 nella stagione invernale 2006, dopo qualche anno di serie C ha giocato con continuità per molti anni in serie B. Il Potenza scenderà in campo probabilmente col solito 3 4 3,  Raffaele schiererà dall’inizio i soliti inamovibili: Ioime, Sales, Giosa, Emerson e Dettori, per gli altri ruoli, dove c’è abbondanza di calciatori il mister ci sta abituando a mischiare le carte sia ad inizio partita che durante.
A centrocampo può essere riconfermato Ricci e gli esterni potrebbero essere Panico e Viteritti, per imprimere piu’ accelerazione sulle fasce, le tre maglie del trio d’attacco
potrebbero indossarle Isgro’, Ferri Marini e Vuletick.

Nel secondo tempo a partita in corso potrà utilizzare chi rimane in panchina per la doppia necessità di sostituzioni tecniche o per l’opportunità di dosare meglio lo spreco di energie di alcuni calciatori in vista anche dell’imminente trasferta di Monopoli.

Siamo solo nel campo delle ipotesi.

Tra poche ore sarà il terreno di gioco a verificare lo stato di forma delle due formazioni con Raffaele tutto intendo ad applicare il suo credo:  scendere in campo sempre concentrati e umili coscienti di incontrare una Cavese che sotto la guida Campilongo è in fase di recupero e gli stessi campani vogliosi di  provare a frenare la corsa della capolista per invertire il trend delle sconfitte pesanti subite in casa delle grandi.

In casa giocano anche le due dirette concorrenti: Reggina e Ternana, la prima incontra il Picerno di mister Giacomarro e la seconda ospiterà l’Avellino del subentrante Eziolino Capuano.
Il Potenza partito in sordina in un campionato in cui il posto di vertice sembrava appannaggio delle più blasonate Bari, Reggina, Catania, Ternana e Catanzaro, alla decima partita si ritrova solitario in testa.
È stata una vera sorpresa per i tifosi, non solo, anche per gli addetti ai lavori che solo adesso scoprono che c’è anche il Potenza che dispone di un organico di tutto rispetto.

Scorrendo velocemente le dieci partite giocate, possiamo affermare che, al netto di qualche sbavatura in qualche partita pareggiata, occupiamo con merito il primo posto con 23 punti e due sole reti al passivo ed entrambe subite con due prodezze calciate a distanza dalla porta potentina.
Probabilmente non tutto nasce per caso, stiamo raccogliendo i frutti di una politica societaria che programma nel tempo.

L’intelaiatura della squadra nasce nel 2017 e negli anni successivi si sono aggiunti o sostituiti dei pezzi per avere una squadra di categoria, competitiva con calciatori esperti, affiatati e sopratutto motivati.
Tutto l’ambiente è consapevole, come si dice col linguaggio ciclistico, che abbiamo vinto un gran premio della montagna: è importante, ce lo godiamo per l’emozioni che ci regala, per il resto continueremo la nostra corsa sempre con impegno, spirito di sacrificio per regalare ancora tante soddisfazioni e divertimento sopratutto alla sua esuberante tifoseria.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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