IL POTENZA ESPUGNA IL SAN NICOLA

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Giovanni Benedetto

Sembra che la ruota della fortuna abbia invertito il senso anche per il Potenza; nelle ultime quattro partite giocate abbiamo realizzato 3 vittorie ed un pareggio.
I punti più pesanti sono stati guadagnati con le due vittorie di Teramo e Bari: squadre di livello superiore.
Due vittorie inaspettate, sopratutto quella di ieri: è vero che la palla è rotonda, ma vincere a Bari contro una corazzata di calciatori di prima scelta è stata un’impresa ardua .
È capitato al Potenza espugnare il San Nicola e vincere contro quello stesso Bari che ci umiliò’ all’andata per 4 a 1.
Il Bari aveva assoluto bisogno di punti, per sperare di accorciare le distanze dalla Ternana, ma sopratutto per guadagnarsi il secondo posto che al momento è occupato dagli avellinesi.
La vittoria del Potenza ha ridimensionato i piani dei galletti che adesso si trovano a 11 punti dalla vetta e a quattro dalla seconda posizione.

Il Potenza dal canto suo, non poteva certo  puntare sulla partita di oggi le speranze per la salvezza, la squadra di Gallo però è scesa in campo per giocarsela senza alcun timore reverenziale.
A Gallo interessava molto, fare una buona prestazione per tenere alto il morale e  non chiudersi a riccio per invocare il miracolo del pareggio.
Ha schierato gli stessi uomini di domenica scorsa contro la Turris con la variante Coppola al posto dell’infortunato Bruzo.

L’inizio del primo tempo ha visto un Potenza pressare alto con un Di Livio che stava a ridosso della linea difensiva biancorossa per intercettarel la ripartenza.
Il Potenza è passato in vantaggio con un rigore causato da un fallo di mano e siglato da Baclet, e poi con un raddoppio della stesso ex reggino al 34′ del pt, che ha respinto in rete un passaggio di Mazzeo , a seguito di un’azionee corale della squadra.

Dal 34′ Il Bari si impegna nella ricerca della rimonta.  Ci prova già nel primo tempo, ma Richard Marcone, in forma strepitosa, incomincia e negare la gioia del gol già dal primo tempo.
Si va negli spogliatoi col risultato di 2 a 0.
È un buon auspicio per i lucani ma 45 minuti di gioco sono ancora tanti per un’attacco raffica come quello barese che intende capovolgere il risultato. Carrera, insoddisfatto del primo tempo dà la carica ai suoi e comanda alcuni cambi,la pressione verso l’area difesa da Marcone aumenta e infatti il Potenza sposta indietro il baricentro di gioco.
Le azioni da gol nitide del Bari ce ne sono state tante, ma tutte neutralizzate dalla bravura del portiere Rossoblù o mancate per un soffio.
La difesa del Potenza si è opposta bene e con ordine a parte qualche palla persa per eccesso di leziosismo.
Ha avuto pure un’occasione con Sepe di realizzare la tripletta, ma per la stanchezza, gli è mancato lo scatto finale per colpire il pallone in rete.
La partita si chiude col Bari in dieci, per la squalifica di Marras, che dopo avere commesso un fallo ai danni di un attaccante del Potenza, si fa espellere per doppia ammonizione.
Il Potenza, uscito rinfrancato dal San Nicola, non avrà il tempo di metabolizzare la vittoria, perché già martedì dovrà mettersi a lavorare per affrontare, sabato prossimo, una diretta avversaria per contendersi il 15esimo posto: la Vibonese.
Siamo sulla buona strada ma per guadagnarci la salvezza abbiamo ancora da superare tanti ostacoli.

Le foto sono state scattate da Nicola Remollino

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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