IL POTENZA FERMA IL FORTE PALERMO

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Termina 0 a 0 il macht  disputato al Viviani in una fascia oraria inconsueta, quella delle 12,30, tra Potenza e Palermo.
Orari stabiliti da Sky per favorire la visione della partita a più telespettatori possibili sparsi per la Sicilia, in Italia e tutta Europa.
Il Palermo per l’organico che si ritrova cercava di più e il mister Boscaglia a fine partita è rimasto   deluso per i tre punti mancati .

L’aveva impostata per vincere e mettersi alle spalle le ultime delusioni.

Non ci è riuscito, i suoi critici sono stati duri con lui e qualcuno ne ha chiesto pure la testa.

Boscaglia

Il Palermo ,  un punto nelle due ultime partite casalinghe contro il Francavilla e il Teramo, voleva riscattarsi a Potenza, anche per scalare di classifica e uscire dal nono posto.
Non si è ripetuto il risultato dell’andata che aveva punito i rossoblu solo con un gol di Luperini arrivato al minuto 86.

Hanno esordito un calciatore per parte: De Rose e Romero, il primo un centrocampista pieno di personalità che ha dato ordine e sicurezza in fase d’impostazione delle azioni rosanero, il secondo un centravanti che ha preso il posto di Cianci al centro dell’attacco rossoblù e che con la sua altezza attrae, come una calamita, tutti i palloni provenienti dai lanci  delle retrovie.
Nel primo tempo si è registrata una supremazia dei siciliani che hanno creato con Lucca e Valente due occasioni da gol intorno al 20′, fermate dal portiere.
Verso la fine del primo tempo anche i rossoblu impensieriscono il portiere Pelagotti con un tiro dalla distanza di Ricci.
Nel secondo tempo si aprono le danze delle sostituzioni.
Broh rileva Odjer in casa rosanero, Di Somma lascia posto a Panico, in seno alla compagine di Capuano. 
Un Potenza più a trazione anteriore , ma è sempre il Palermo a creare qualche azione da gol senza impensierire più di tanto Marconi.
Anche dopo il cambio di Saraniti al posto del giovane Lucca e poi di Floriano al posto di Valente, Boscaglia non riesce nelle intenzioni di espugnare il Viviani.
Per il Palermo sono due punti persi; per il Potenza  un punto guadagnato.
Il Potenza ha confermato di avere ritrovata una difesa attenta e che le sbavature e gli errori dei singoli o di posizionamento rispetto alle palle inattive sono un lontano e triste ricordo.
Capuano, adesso deve spostarsi in avanti, deve lavorare molto nella zona d’attacco. E’ pur vero che  oggi mancava Salvemini e che Di Livio si è visto poco.
Deve però mettere in condizioni il nuovo arrivato Romero di sfruttare al massimo le sue caratteristiche.

Per esempio, non gli devono mancare i cross, che con la sua altezza senza nemmeno usare l’ascensore, li deve trasformare in gol.

Mercoledi prossimo alla stessa ora il Potenza affronterà al Pinto di Caserta i padroni di casa

I leoni rossoblu dopo le prestazioni delle ultime quattro partite hanno ritrovato stima e consapevolezza delle loro potenzialità.

La Casertana è una squadra che nonostante l’inciampo di ieri a Foggia ha conseguito nove punti di fila nelle precedenti tre partite balzando dai bassifondi all’undicesima posizione di classifica.

Le formazioni in campo:

POTENZA: 31 Marcone; 26 Di Somma, 6 Conson, 15 Gigli; 7 Coccia, 32 Bucolo, 23 Coppola (C.), 21 Di Livio, 33 Sepe; 10 Ricci, 9 Romero. Allenatore in 2^a: Volini.

PALERMO: 1 Pelagotti; 2 Doda, 5 Palazzi, 24 Somma, 6 Crivello (C.); 19 Odjer, 18 De Rose, 27 Luperini; 20 Kanoute, 17 Lucca, Valente. Allenatore: Boscaglia.

Foto concesse dallo studio fotografico di

Michele Salvatore

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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