IL POTENZA FRANA CONTRO LA VITERBESE

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Giovanni Benedetto

Una partita che  non ha attenuanti sia per il risultato che per l’atteggiamento in campo.
Abbiamo rivisto gli stessi errori commessi nel passato, quando abbiamo perso o pareggiato dopo essere andati in vantaggio o subiti gol in zona Cesarini.
Tutti aspettavano questa partita per iniziare un nuovo ciclo: una vittoria contro una diretta avversaria, avrebbe  risollevato l’ambiente e restituito quell’autostima che da molte settimane è venuta meno.
Sembrava,a fine primo tempo, che tutto filasse liscio, con la doppietta di Cianci e senza che la Viterbese avesse impegnato il portiere Marconi.
Al 51 esimo e al 55 esimo della ripresa rivediamo  lo stesso film che vedemmo contro la Cavese : la Viterbese pareggia con due palle inattive, grazie  alla bravura del difensore Mbende di 196 centimetri che piazza il pallone in rete con due colpi di testa.
Peccato che la prima rete sia stata viziata da un clamoroso errore del portiere Marcone.

Nonostante la beffa c’erano ancora 40 minuti di tempo per recuperare, ma la squadra evidentemente ha mostrato ancora una volta la sua fragilità, i suoi limiti, la mancanza di reazione come è già accaduto nel passato: dal pareggio, ad un minuto dalla fine della partita, si è passata alla sconfitta, ad opera di un gol del giovane Simonelli.
Una sconfitta e una prestazione nel secondo tempo che lascia increduli e congela tutti: allenatore, presidente, stampa e i pochi accreditati sugli spalti.
È vero che non si può caricare, su una partita, tutte le speranze , ma questa sconfitta e’ un colpo troppo duro da digerire: prendere gol decisivi,  negli ultimi minuti, in una partita, che tutto sommato non meritavamo di perdere butta davvero giù il morale.
Naturalmente il pareggio avrebbe  evitato la beffa ma non avrebbe appagato le aspettative della vigilia.
Con la gestione Capuano, in sei partite giocate, abbiamo conquistato quattro punti, precipitando terz’ultimi in classifica.
La sconfitta ha determinato delle dure reazioni anche nel dopo partita sia di Capuano, non solo, ma anche di qualche tifoso che ha rivolto frasi irriguardose nei confronti del presidente Caiata.
Il presidente Caiata, amareggiato, ha reagito alla contestazione ricevuta, manifestando attraverso un video la volontà di abbandonare.
È stata una reazione a caldo, in un momento di massima delusione, è molto probabile che in settimana il presidente si rimetta a lavorare per trovare icorrettivi di cui ha bisogno questa squadra e che solo agli inizi di gennaio potrà perfezionare.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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