Il Potenza in campo per congelare la Juve Stabia

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Giovanni Benedetto

Il Potenza e la Juve Stabia sono come due vecchi amici che abitano lontano e che ogni tanto si rivedono .

É dal 1937 che si sono incontrati la prima volta e fino ad oggi con cadenza non superiore ai dieci anni si sono sempre scambiati le visite.

Con la Juve Stabia, quindi, visto i trascorsi, la partita assume un significato particolare, la genuina rivalità in campo e sugli spalti ha sempre caricato la partita di voglia di rivalsa; c’è sempre da restituire all’avversario qualche torto subito nello scontro precedente.

E di torti subiti, recenti o passati, ce ne sono stati e senza andare molto indietro: siamo in credito in due occasioni che hanno segnato rosso il calendario: il 4 a 0 subito nel girone di andata e il 2 a 1 subito al Menti l’ultima giornata di serie D nella lontana domenica di maggio del 2004.

Nel girone di andata sotto la gestione Ragno, il Potenza ha subito una sonora sconfitta maturata nella seconda parte del secondo tempo, dopo avere tenuto testa per 60 minuti alle vespe sul risultato di 1 a 0.

La beffa più evidente e indimenticabile, per la posta in palio, fu la sconfitta per 2 a 1 al Menti di 15 anni fa nell’ultima giornata, quando da primi della classifica in serie D ci andammo a scontrare con le Vespe che avevano un punto in meno.

In quell’occasione la puntura velenosa delle vespe ferì morte il leone.

Lo scontro iniziò fuori gli spalti già il giorno prima, quando un nostro difensore rappresentativo, D’Apice, nativo di Castellammare, subi un atto d’intimidazione presso la sua abitazione al punto da scoraggiare il calciatore a presentarsi in campo.

Juve Stabia

La sfida continuò in campo, il giorno della partita prima e durante, creando un atmosfera intimidatoria in tutte le zone dello stadio: dietro la porta del Potenza disturbando e minacciando il portiere ospite, la panchina del Potenza e l’imbocco degli spogliatoi.

Il risultato registrato sul campo fu la combinazione degli eventi causati prima e durante la doppia partita giocata fuori e dentro le linee che delimitano il tappeto verde.

La partita di stasera si disputa tra due squadre che hanno obbiettivi diversi, la Juve Stabia vuole mantenere l’imbattibilita’  e la testa della classifica a distanza dalla seconda,  il Potenza vuole guadagnarsi i play off per lasciare uno spiraglio ai suoi sogni.

Nuovo arrivato Manuel Ricci

Il Potenza rinnovato con cinque nuovi innesti deve impegnarsi al massimo a fare una partita superba per tenere testa a Carlini, Viola, Canotto, Paponi e il nuovo arrivato Torromino, tutti calciatori che hanno fatto la fortuna della società campana.

La capolista proviene da un poker di gol infilato a casa della Viterbese e scenderà al Viviani carico per ripetere la vittoria da dedicare ai suoi 500 sostenitori al seguito.

Nel Potenza saranno disponibili tutti i calciatori; in giornata Raffaele scioglierà i dubbi se utilizzare anche Di Somma e Giosa, la compagine rossoblu’ é consapevole della forza e dello stato di forma delle vespe, ma é anche convinta che ha nel suo Dna la forza e la qualità di tenere testa a chiunque, in particolare alle grandi favorite.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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