IL POTENZA SFIORA L’IMPRESA CON IL BARI

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ROCCO SABATELLA

Rimane con l’amaro in bocca il Potenza che , pur giocando meglio degli avversari, deve accontentarsi del pareggio contro il Bari. Alla fine il risultato può considerarsi giusto e soprattutto viene accettato bene da entrambe le squadre perché alcuni episodi avrebbero potuto indirizzare il risultato a favore dell’una o dell’altra squadra, indipendentemente  dalla prestazione. Il riferimento va al rigore sbagliato da Romero sullo 0 a 0 che avrebbe potuto far scrivere un’altra storia alla partita e anche alla clamorosa occasione fallita dall’ex Simeri nella ripresa solo davanti a Marcone che avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato con il doppio vantaggio. Per questo nell’ambiente rossoblù non si recrimina più di tanto, ma Gallo e il presidente Caiata hanno voluto giustamente porre l’accento sull’ottima prestazione fornita dalla squadra rossoblu’. Che ha dovuto fare a meno contemporaneamente degli infortunati Guaita e Piana, dello squalificato Maestrelli e di Banegas e Costa Ferreira ancora non al meglio della condizione atletica. Gallo ha buttato nella mischia il giovane 2002 Vecchi come esterno di centrocampo a destra e  tatticamente si è presentato con il 3/4/1/2. Sicuramente una formazione più leggera sul piano fisico rispetto al Bari e per questo capace, nelle intenzioni di Gallo di imprimere un ritmo molto alto alla partita e di praticare un gioco a velocità molto sostenuta per non dare respiro al Bari. Che contro l’arrembante Potenza non ha potuto fare altro che rintanarsi nella propria metà campo aspettando il momento propizio per colpire con qualche ripartenza. Atteggiamento, tra l’altro, adottato anche per fare fronte anche ad una condizione atletica sicuramente inferiore a quella del Potenza. Insomma il tecnico barese Mignani non ha voluto rischiare niente conoscendo molto bene la situazione non proprio ottimale del suo gruppo che aspetta venga integrato con l’arrivo dal mercato di altri elementi che possano alzare il valore complessivo del Bari e metterlo nelle condizioni di lottare per il primo posto. Qusi sold out sugli spalti con la presenza di 2400 spettatori, di cui 250 provenienti dal capoluogo pugliese, che hanno fruttato alla società 21 mila euro. E che soprattutto hanno  riempito lo stadio dei rumori che sono mancati per un anno e mezzo. Grande sostegno dagli spalti a Coccia e compagni che hanno subito pigiato il piede sull’acceleratore dispiegandosi nella metà campo del Bari che qualche sofferenza l’ha patita. Possesso di palla nettamente favorevole ai lucani ma produttività del gioco offensivo molto scarna. Se si eccettua il tiro di Zenuni respinto con le mani da Di Cesare che ha indotto l’arbitro a fischiare il rigore. Sul pallone Romero che ha messo abbondantemente fuori alla destra del portiere. E come spesso succede nel calcio, dal possibile vantaggio del Potenza si è passati invece al gol del Bari grazie ad una micidiale ripartenza congegnata da Simeri che ha rubato palla in mezzo al campo e Antenucci che ha messo Scavone solo davanti a Marcone. Il trequartista del Bari ha toccato di giustezza il pallone che si è infilato all’angolo.  Una bella mazzata per la squadra di Gallo e il timore che nel secondo tempo il Potenza non avrebbe avuto la forza di rimettere in sesto il risultato se avesse accusato il contraccolpo psicologico della rete incassata. Timori fugati subito dall’approccio veemente del secondo tempo e dall’ aver trovato, dopo 6 minuti, il pareggio con un colpo di testa di Salvemini sul cross del giovane Vecchi apparso nella ripresa più intraprendente e coraggioso. Il Potenza, sulle ali dell’entusiasmo, ha creduto nel successo e ha prodotto una serie di azioni offensive ben congegnate che hanno messo i brividi ai difensori pugliesi che hanno dovuto moltiplicare gli sforzi per non capitolare. E alla fine sono riusciti nell’intento di conservare il risultato di parità. Un risultato alla fine gradito anche dal Potenza che aveva finito la birra e che saggiamente ha deciso che non bisognava rischiare per conservare il pari di fronte ad un avversario che voleva fare il blitz negli ultimi minuti. Alla fine sia il presidente Caiata che Gallo molto soddisfatti per la prestazione della squadra e convinti che quando saranno recuperati gli assenti di ieri sera non potrà che esserci un deciso miglioramento qualitativo della squadra a cominciare già dalla trasferta dii domenica prossima a Foggia. E se dal mercato arrivasse anche un attaccante, le probabilità di avere una formazione decisamente più competitiva aumenterebbero.

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Rocco Sabatella

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