
rocco sabatella
La mission era quella di interrompere la breve striscia negativa delle ultime tre gare e di tornare a fare punti dopo le due scoppole con Monopoli e Reggina. Operazione riuscita completamente con il successo, con sofferenza nei primi 25 minuti di partita, per 2 a 0 contro l’Avellino in trasferta. Il Potenza ha fatto la partita che doveva fare, finalizzata solo a conquistare un risultato positivo, sapendo di dover soffrire contro un avversario che aveva urgente necessità di punti. Ma senza rinunciare a cercare i tre punti. Quindi si doveva badare al sodo più che allo spettacolo e le scelte di formazione sono andate in questa direzione. Raffaele conferma il 3/5/2 ammirato in coppa Italia, sostituendo lo squalificato Emerson con Silvestri, confermando Viteritti e Sepe come esterni di centrocampo, inserendo Dettori insieme a Juliano e Coppola in mezzo e dando di nuovo fiducia a Ferri Marini come partner di attacco di Murano. La sorpresa è stata la scelta di Breza in porta in luogo di Ioime. E diciamo subito che tutte le scelte hanno pagato. Nel senso che la squadra di Raffaele, in tribuna perché squalificato e sostituito in panchina da Leonetti, è stata in campo con grande equilibrio, con sagacia tattica e mettendoci determinazione e attenzione massime. Squadra molto compatta e corta quella lucana che ha sofferto solo nei primi 25 minuti per la partenza molto buona della squadra di Ezio Capuano. L’Avellino ha costretto i rossoblù nella propria metà campo con buone accelerazioni sulla fascia sinistra dove il giovane, classe 2000, Parisi ha goduto di troppa libertà di movimento e prima si è assunto il compito di imbeccare Charpentier il cui tiro è stato parato con facilità da Breza e poi ci ha provato di persona con una bella conclusione dal limite che si è stampata sulla traversa. Subito Raffaele è corso ai ripari e onde evitare pericoli maggiori ha spostato Coppola sull’out destro per arginare Parisi che viene praticamente messo nelle condizioni di non nuocere più. Ma poco prima di questa mossa il Potenza è passato in vantaggio per un regalo anticipato di Natale dei due difensori centrali irpini Zullo e Morero che hanno lisciato clamorosamente l’intervento su un rinvio centrale di Coppola. Il pallone è passato ed è arrivato a Ferri Marini che si è involato solo verso la porta avversaria e sull’uscita del portiere ha messo dentro rasoterra. Una mazzata tremenda per l’Avellino che ha perso sicurezza e si è smarrito. Il Potenza ha capito che era il momento di battere il ferro e di approfittare dello sbandamento degli avellinesi per sferrare il colpo del ko. Il raddoppio è parso molto vicino al minuto 36 quando Viteritti mette al centro e Ferri Marini di tacco coglie il palo: il pallone giunge a Murano che tira da non più di tre metri a colpo sicuro trovando la parata d’istinto dell’estremo difensore dell’Avellino. Raddoppio che però arriva due minuti più tardi per merito di Murano che riceve un passaggio di Coppola e con una progressione impressionante supera i difensori e, appena dentro l’area, sferra un tiro violentissimo che si insacca sotto la traversa. Il Potenza non si ferma e sfiora il tris. Ancora un grave errore da parte dei difensori sul quale è pronto Murano a tirare. Ma il pallone sfiora il palo e termina fuori. Si va al riposo con il rassicurante doppio vantaggio ma sapendo di dover rimanere concentrati al massimo di fronte al prevedibile forcing dell’Avellino che non aveva più niente da perdere. Si passa al 5-4-1 e la difesa, ben protetta dai centrocampisti, diventa impenetrabile e inaccessibile per la formazione di Capuano. Che è costretta a provarci con tiri da lontano. Uno all’inizio del secondo tempo con Micovschi salvato sulla linea da Silvestri e l’altro quasi alla mezzora quando Dettori respinge di nuovo sulla linea, a Breza battuto, una conclusione di Karic. Poi la girandola delle sostituzioni sull’uno e sull’altro fronte e Potenza che si rintana nella propria metà campo a difendere i due gol di vantaggio. E su qualche cross che arriva in area Sales, Giosa, Silvestri e Sepe non sbagliano niente e giganteggiano nel gioco aereo aiutati un paio di volte dalle uscite molto efficaci di Breza che mostra una sicurezza disarmante. Il Potenza rischia solo su un intervento di Sepe che in area colpisce e manda a gambe levate Charpentier. Sarebbe rigore ma per l’arbitro, su segnalazione del suo primo assistente, si tratta solo di rimessa laterale per il Potenza. Tutta la squadra va a festeggiare questa fondamentale vittoria con i 500 tifosi giunti da Potenza al Partenio. Una vittoria scaccia crisi che rimette in carreggiata il Potenza e gli consente di pensare al prossimo match interno con la Vibonese con grande fiducia. L’importante è che non si abbandoni la disposizione tattica inaugurata con successo a Reggio Calabria in coppa Italia e proseguita ieri sera ad Avellino.