IL POTENZA TRAVOLTO DAL FOGGIA. GALLO SBAGLIA I CAMBI

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ROCCO SABATELLA

Il pesante 4 a 1 con cui il Foggia ha superato allo Zaccheria il Potenza non deve trarre in inganno. Nel senso che siffatto pesante punteggio può far pensare a un dominio incontrastato dei satanelli di Zeman e a un Potenza in balia dell’avversario. Non è andata assolutamente in questo modo perché la squadra di Gallo, dopo aver ottenuto il pareggio con Ricci ad inizio ripresa, stava tenendo molto bene il campo e stava concedendo poco o addirittura niente al Foggia. Poi al minuto 19 Gallo, non si capisce per quale motivo, decide i primi due cambi inserendo Vecchi e Matino per Cargnelutti e Maestrelli. Il sistema difensivo del Potenza, che nella ripresa stava funzionando bene, viene scombussolato dalle sostituzioni di Gallo, collassa e nello spazio di sette minuti incassa ben tre reti dal Foggia. Reti con le quali i pugliesi di Zeman si portano a casa tre punti preziosi. Un regalo impacchettato dal tecnico del Potenza che con le sue cervellotiche decisioni ha aperto la strada al successo della squadra di Zeman. Se proprio bisognava cambiare qualcosa, sarebbe stato prioritario fare qualche cambio nella zona nevralgica del campo dove Sandri e Zampa non stavano facendo una partita da ricordare. Si poteva puntare su Zenuni e anche sui giovani Zagaria e Bruzzo per dare più verve al centrocampo. In più non capiamo l’ostracismo di Gallo nei confronti di Sepe che la stagione scorsa è stato uno dei protagonisti della salvezza nel pacchetto arretrato. Il difensore uruguaiano sarebbe stato più utile, rispetto a Matino, per prendere il posto di Maestrelli. E per tutta una serie di motivi. Perché avrebbe giocato nella sua posizione naturale, per la sua esperienza e perché più pronto, sotto l’aspetto fisico, di Matino che non gioca una partita ufficiale da oltre quattro mesi. Il paradosso della gara dello Zaccheria è che il Potenza ha sofferto tanto nel primo tempo, soprattutto nei minuti iniziali in cui è arrivato il vantaggio di Ferrante che ha incornato di testa un cross preciso di Merkaj dopo una percussione irresistibile sulla corsia di destra. Approccio non certo dei migliori da parte dei rossoblù e Foggia vicino al raddoppio ancora con Ferrante cui si oppone Marcone che salva la propria rete. Sotto gli imput di Gallo che mostrava di non essere soddisfatto di come la sua squadra si stava esprimendo, il Potenza ha superato il momento negativo e ha cominciato a produrre azioni importanti prima con Coccia che, dentro l’area ha messo al centro un invitante cross che non è stato sfruttato prima da Salvemini e poi da Maestrelli. La gara è diventata equilibrata e i capovolgimenti di fronte sono stati continui. Ci hanno provato Ferrante e Rocca nell’area del Potenza ma si sono ostacolati a vicenda e l’opportunità davvero ghiotta è sfumata. Ha risposto il Potenza con Cargnelutti che ha impegnato il portiere pugliese Alastra, poi l’occasione per il pari è capitata a Coccia: punizione di Ricci, sponda di Romero per Coccia libero all’altezza del dischetto. Tiraccio alto. Il finale di tempo è stato tutto di marca rossonera. Con un tiro di Ferrante respinto da Maestrelli in angolo e le proteste dell’attaccante ex della Ternana per un presunto fallo di mano del difensore rossoblù che l’arbitro giudica involontario e non da rigore. All’ultimo minuto ancora Ferrante che sfiora il raddoppio con un rasoterra che si perde di pochissimo a lato e che non avrebbe lasciato scampo a Marcone.  L’inizio di ripresa è di marca potentina e infatti giunge il meritato pareggio grazie ad un cross di Coccia per la testa di Romero che serve al bacio Ricci il cui rasoterra s’infila alla destra del portiere dei padroni di casa. Sulle ali dell’entusiasmo il Potenza, approfittando anche di un calo fisico degli uomini di Zeman, insistono e vanno vicino al vantaggio con una conclusione a giro di Salvemini che si perde di poco al lato. Zeman, capita l’antifona, corre ai ripari e mette dentro Peterman per Maselli e Di Grazia per Ferrante. Allo stesso minuto Gallo, come raccontato in precedenza mette dentro Vecchi e Matino per Cargnelutti e Maestrelli stravolgendo l’assetto difensivo. Ma mentre il Foggia migliora il suo rendimento, il Potenza va in bambola e subisce passivamente, per le ragioni messe in evidenze in precedenza,  il tiro al bersaglio del Foggia che va vicino al vantaggio con Curcio sulla cui conclusione compie il miracolo Marcone, capitola sull’eurogol da fuori  di Peterman, fa tris con Merckaj che appoggia in rete da pochi passi e cala il poker con Curcio grazie ad un tocco delizioso sull’uscita di Marcone. Come ha sottolineato Gallo a fine partita un passo indietro rispetto alla gara con il Bari. “ la sfortuna è stata che nel momento in cui hai recuperato il risultata arriva la mazzata del secondo gol, meraviglioso peraltro, che ci ha tagliato le gambe. Ci sono stati comunque errori di tattica individuale che hanno favorito le loro caratteristiche. Una sconfitta di queste proporzioni fa bene, così tutti capiamo quale tipo di torneo dobbiamo fare in modo tale da non dire troppe fesserie. Questa è una squadra che deve lavorare, deve combattere per rimanere sempre in partita. Adesso zitti e concentrati a preparare la prossima gara che sarà ancora più difficile” Sia Gallo che la squadra devono dimenticare in fretta gli errori commessi a Foggia e trovare la giusta concentrazione per il difficilissimo impegno a Catanzaro. Dal quale il Potenza ha la necessità di rialzarsi subito.

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Rocco Sabatella

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