
la vincitrice della iv edizione del premio, la prof. Maria Giuseppina Robilotta
Animata magistralmente da Sabino Zaba, conduttore televisivo, e dalla giornalista Anna Langone, ideatrice del premio, si è svolta ieri sera , in una delle sale del Museo Arrcheologico di Potenza, la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso Nazionale “Melina Doti”, scrittrice, pittrice di Montemurro che , con i suoi libri e la sua pittura ha saputo portare a livello internazionale il senso vero della lucanità, fatta di determinazione, intelligenza , capacità di superare ostacoli e avversità che l’ambiente meridionale presenta . E proprio questo Premio si pone come paradigma della capacità di uomini e donne del Sud di contrastare con le armi della cultura , della creatività e dell’ingegno quel gap che la storia ha inflitto al Meridione d’Italia, oggetto, oggi come ieri, di sfruttamento ,di privazione di risorse e di sottomissione al dominio economico del Nord.

secondo classificato, il romano Giorgio Marconi
Quattro anni di lavoro e già brillanti risultati, come l’inserimento della vincittrice del Premio 2022 al Salone del Libro di Torino e l’annullo speciale filatelico fatto dalle Poste italiane per il premio Melina Doti, un evento che suggella l’importanza dell’avvenimento. Ma il risultato più eclatante e che fa presagire di un lancio del premio a livello internazionale è la simbiosi con lo storico Brand dell’Amaro Lucano, il cui management, composto oggi dai nipoti del fondatore della Ditta, Pasquale VENA, si sta lanciando sulla scia dei grandi premi letterari , come già avvenuto per il Premio Strega . La speranza è che si possa legare questo brand ad un successo anche in campo culturale e che la simbiosi tra protagonismo economico e risorse intellettuali possa riportare la Basilicata all’altezza della sua gloriosa storia.

Franco Cacciatore, terzo classificato
La presidente della Commissione Giudicatrice, la giornalista Carmenl Lasorella, è sicuramente la persona più adatta per questa missione. Il primo premio è stato vinto da Maria Giuseppina Robilotta , insegnante di italiano in pensione con il racconto “Il pranzo dell’onorevole”, tessuto intorno all’evento , a Montemurro nel 2019, di un pranzo in onore di Francesco Saverio Nitti, il presidente del Consiglio di origine lucana . Per il secondo posto, la giuria ha scelto “Anni ’50 – Al Principe Verde”, di Giorgio Marconi, romano, informatico ed autore di sceneggiature per cortometraggi. Terzo posto, per Franco Cacciatore, giornalista e scrittore lucano di Melfi, con “Come coperta le stelle”, un premio di cui Talenti Lucani va fiera, essendo Franco Cacciatore uno degli autori di punta di questo giornale. ROCCO ROSA