DALL’AGRARIO DI SANT’ARCANGELO UN NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

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“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” e dei criminali, come purtroppo la cronaca ci sbatte in faccia troppe volte e quando la violenza si abbatte su chi non si può difendere, su una donna, su una ragazza come è successo alla povera Giulia, la violenza colpisce tutti noi. Ma c’è una speranza ed è quella delle nuove generazioni, delle nostre ragazze e ragazzi, delle nostre studentesse e studenti. “Il 25 novembre, alle donne va rubato il cuore e non al vita” è il bellissimo cartellone che si leggeva  nell’Istituto professionale per l’Agricoltura Giustino Fortunato di Sant’Arcangelo diretto dal D.S Rocco Garramone; una scuola che ogni anno, si fa promotrice  di una serie di iniziative volte a sensibilizzare gli alunni in tematiche socialmente importanti che richiamano in  causa ognuno di noi e ci invitano ad esporci in prima linea in una battaglia che è, in primis, educativa.  Partiamo  dal  presupposto  che  il  compito  della  scuola  sia  quello  di  educare  al  rispetto  con  la  consapevolezza che il lavoro dell’insegnante debba essere svolto in sinergia con l’impegno delle famiglie  a far maturare nei ragazzi valori etici e morali. I nostri ragazzi, oggi, sono purtroppo, vittime di una società  che sin dalla tenera età li ha abituati ad avere ogni cosa, sempre e subito; senza attese, rifiuti o dinieghi.  Sin dalla tenera età si fa di tutto per preservarli da privazioni, delusioni, rifiuti, sofferenza, per ritrovarsi  poi, degli adolescenti e degli adulti incapaci di affrontare e gestire un rifiuto, un abbandono, una  delusione, una sofferenza e inevitabilmente si finisce, il più delle volte, per commettere gesti estremi.  Obiettivo dunque di questo progetto ideato, promosso e portato a termine dai ragazzi e ragazze e dai docenti dell’Istituto professionale per l’Agricoltura G. Fortunato di Sant’Arcangelo, è quello di sensibilizzare ed educare al rispetto della donna e della  sua volontà; al riconoscimento dell’importanza e della salvaguardia della vita altrui; della solidarietà che  deve motivare tutti ad agire quando ci troviamo davanti a richieste di aiuto affinché nessuno si volti  dall’altra parte e finga di non vedere.

Dall’inizio dell’anno scolastico si è intrapreso un percorso di letture focalizzato sulla violenza subita da  donne e in seguito è maturato negli alunni, il desiderio di realizzare due cortometraggi : uno tratto da un  romanzo letto in classe e l’altro basato sull’interpretazione di testimonianze di casi di violenza. Gli alunni,  con l’aiuto dei docenti, hanno creato un evento per presentare i lavori realizzati, hanno recitato delle  poesie sulla donna, piantato delle palme e affisso delle targhe ad esse dedicate in aggiunta al numero del  centro anti violenza inciso su tavole di legno a coronamento di una panchina rossa sita negli spazi verdi  dell’istituto.  Consapevoli della triste e amara realtà vissuta da tantissime donne, ci auguriamo che l’appello di tutti i  ragazzi che si stanno affacciando sul mondo e che saranno i protagonisti del futuro, possa essere un grido  di allarme che scuota le coscienze   e soprattutto,  il punto di partenza per un domani in cui la donna  dovrà essere rispettata e considerata come l’eroina della propria vita e mai più la vittima di violenza.

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