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Il professor Tramutoli alla conquista di Matera.
E’ stata presentata al cinema Piccolo, Coalizione Civica, una iniziativa politica Materana, messa in campo e ispirata al modello potentino che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Valerio Tramutoli. Un’esperienza mista tra il civismo di alcuni cittadini e quello politico di altri candidati impegnati, politicamente, con Possibile l’associazione politica riconducibile a Pippo Civati, nata all’indomani del disaccordo politico con Renzi, allora segretario del PD e che, alle Europee, insieme ai Verdi Italiani, ha dato vita all’esperienza di Europa Verde. Esperienza politica che continua con la Costituente Ecologista e Riformista, avviata domenica 9 giugno scorso all’Hotel Cavour Centro Congressi, di Roma.
A Potenza, la Coalizione Civica, ha portato il professore Valerio Tramutoli ad essere quasi sindaco, e se non fosse stato per quei pochi votii che hanno separato il sogno civico del professore e dei quasi 16.100 elettori che lo hanno votato al ballottaggio, Valerio Tramutoli oggi sarebbe stato il primo sindaco di sinistra- sinistra, di Potenza, eletto con una coalizione quasi civica. E invece, l’altra metà degli elettori, con duecento voti in più, hanno scelto il primo sindaco Leghista eletto con il centrodestra di Potenza.
Guardando al 2020. Prospettive e programmi raccolti e scritti dai cittadini. Questo è il leitmotiv dell’incontro partecipato a un pubblico di cittadini, politici e osservatori. Un incontro che non è andato al di là della presentazione ai materani di questa nuova formazione e che semplicisticamente si è mosso su una realtà territoriale considerata analoga a quella potentina, cosa che non è.
Matera è diversa da Potenza” dice Vito dal pubblico. “ A Matera non ci sono le periferie abbandonate come forse ci sono a Potenza dove, tra l’altro, hanno votato la lega”. “A Matera ci sono anche i Cinque Stelle che sono forti e il PD che in anni di governo caratterizzato da privilegi e corruzione, ha fatto proseliti più di quelli che ha fatto il PD di Potenza”. “A Matera, certe filiere, non si possono interrompere, neanche con le cannonate” dice qualcuno. Una rassegnazione che però non spaventa chi pensa a un’alternativa credibile al Centrodestra a guida Lega, al Centrosinistra a guida PD e al Movimento Cinque Stelle.
Sul palco di Coalizione Civica, il segretario provinciale di Sinistra Italiana e alcuni esponenti della sinistra Materana che, parlando a nuora perchè suocera inetnda, hanno inviato forte e chiaro il messaggio di essere alternativi al centrosinistra del PD e ai vecchi partiti, nonché agli attuali amministratori accusati di inadeguatezza. Qualcuno, dal pubblico tiene a sottolineare che “qui, a Matera, non valgono i ragionamenti sull’apartheid, l’antifascismo e la solidarietà”. “I Materani – dice Vito dal pubblico – vogliono capire da chi si propone di amministrare la città, per esempio, cosa ha in mente rispetto al dopo 2019,come garantisce gli operatori storici e quelli di nuova generazione di continuare a fare business, e se l’ utilizzo dei fondi per l’eventificio Capitale continuerà a offrire vantaggi solo agli amici egli amici.
Rispetto alla Matera 2019, Coalizione Civica ha un’idea chiara, “Gli eventi dell’anno da Capitale europea della Cultura scorrono in un contesto di incompetenza e approssimazione amministrativa; insieme al successo di partecipazione delle iniziative pubbliche e private scopriamo i nuovi limiti della città per responsabilità di un ceto politico ripiegato su sé stesso, impegnato in lotte intestine e nel soddisfacimento di ambizioni personalistiche che ha lasciato scorrere il tempo senza preparare la città per vivere al meglio la sua occasione più importante. Il rischio ora è che venga vanificata l’aspettativa più grande delle materane e dei materani e cioè che vengano meno le basi per raccogliere anche nel futuro prossimo i benefici duraturi di un passaggio storico straordinario”.
“Per fare questo è necessario e urgente provare a costruire insieme un’alternativa di governo della città”. “Un’alternativa di progetto e di programma ispirata ai valori della solidarietà e dell’inclusione, dell’antifascismo e dell’antirazzismo, della partecipazione democratica e della libertà, in altre parole ai valori della nostra Costituzione”.
“Affinché si possa realizzare questa alternativa, è necessaria la partecipazione di tutte e tutti noi, che a quei valori e in quei valori ci riconosciamo e ci ispiriamo, quotidianamente. Perché insieme, attraverso un percorso aperto, condiviso e partecipato si possa dar vita ad un movimento fatto di donne e uomini che credono ancora nella possibilità di considerare la politica e l’azione di governo un servizio per l’intera collettività e non un affare per pochi intimi”.