Pa ro la c h i ave : Tra n s i z i o n e ec o lo g i c a
Ridurre l’impatto ambientale delle attività umane e promuovere l’equità sociale ed ambientale attraverso pratiche sostenibili e riducendo l’utilizzo di risorse non rinnovabili in diversi settori, tra cui l’energia, i trasporti, l’agricoltura, l’industria e l’edilizia.
La transizione ecologica comporta il passaggio da fonti di energia non rinnovabile, come il petrolio e il carbone, a fonti rinnovabili, come il sole, il vento e l’acqua. Include anche l’adozione di tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico, la riduzione delle emissioni di gas serra, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la promozione di modelli economici circolari.
La transizione ecologica in Basilicata deve coinvolgere ambiti quali il turismo eco– compatibile, la promozione di pratiche agricole e idriche sostenibili.
Essenziale il coinvolgimento della comunità locale e delle imprese nella pianificazione e nell’attuazione di politiche e progetti che favoriscano la sostenibilità ambientale e il benessere socioeconomico della regione.
Pa ro la c h i ave : B l u e E c o n o m y
Il diritto alla salute, il rispetto dell’ambiente e la crescita economica e sociale del territorio devono diventare una priorità, quindi:
- fermaopposizione a nuove concessioni per lo sfruttamento di idrocarburi, a nuovi pozzi di petr
- fermaopposizione a qualsiasi ipotesi di realizzazione in Basilicata di un sito per discarica o un sito nucleare
- piano industriale incentrato sulle rinnovabili, sui sistemi di accumulo e sulla demand-
- potenziamento dell’attività di revamping degli impianti eolici in scadenza
- attraverso la Società Energetica Lucana, lancio del Piano per la diffusione massiccia delle comunità energetiche e interventi di efficientamento energetico per la riduzione dei consumi sugli edifici e l’illuminazione pubblica di tutti gli enti regionali
Le proposte
DALLA BASILICATA DELLE DISCARICHE ALLA BASILICATA DEL RICICLO.
- rivedere il Piano Rifiuti e creare le condizioni concrete per la “Basilicata del riciclo”.
- adozionedi un Piano di tutela e di gestione delle acque, condiviso con i cittadini e ratificato da esperti indipendenti e di garanzia
Riforma dell’ARPAB
- Potenziamentodelle risorse strumentali e tecniche con incremento di almeno 40 unità di personale (assunzioni in deroga tramite accordo con il Governo come in Puglia per ILVA);
- Costituzionedi poli specialistici dedicati ai grandi hot-pot ambientali (Val d’Agri, aree SIN della Val basento e di Tito);
- Inquadramentoin organico ARPAB dei lavoratori del polo decentrato di Mater
Questione Petrolio
- Migliorare la gestione dell’attività petrolifera garantendo il diritto alla salute, alla trasparenza e alla qualità dell’ambiente da parte dei cittadini:
- Rinnovo dell’AIA con riduzione progressiva delle quantità giornaliere autorizzate;
- MonitoraggioTrasparente in Tempo Reale;
- Realizzareperiodicamente studi epidemiologici, dando finalmente attuazione al progetto LUCAS;
- FondoVincolato per le dismissioni e le Bonifiche;
- Rifiuti Pericolosi Acqua di Strato (stop alle reimmissioni);
- Legge Regionale che vieti lo spandimento dei fanghi di depurazione nei campi come fertilizzanti