IL RESPIRO E IL SOGNO

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RELATIVITA’ RISTRETTA E GENERALE,

PIPPO CANCELLIERI

FISICA QUANTISTICA E

TERZO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

Ovvero siamo noi o siamo l’immagine che noi abbiamo di noi?

Terza ed ultima parte parte

Improvvisamente otto anni dopo la cosa mi fu  chiara.

Una fortunata coincidenza astrale o come pensai dopo, essere riuscito a cavalcare per pochi istanti la Funzione d’Onda (se potete scusate l’arroganza), mi fece entrare nella testa di Heisemberg!

La cosa andò così.

  1. improvvisamente mi telefonò alle due di notte!

”Vieni di corsa che ti devo far vedere una cosa!”.

Lui queste cose le faceva e pure di peggio come quella volta che assieme a me fece lo scherzo epocale e pure terribilmente tragico a Don Franco e Don Colucci mentre in uno scenografico buio entravano in S.Anna per officiare la Messa di Pasqua; scherzo che appena eseguito ci fece finire di botto nell’elenco dei peccatori mortali cui forse solo la pietà della Madre di Maria ci avrebbe evitato di spalare carbone in eterno nella fornace di Belzebù! (Cit.).

Rassegnato a chissà quale scherzo e stavolta magari nei miei confronti ma anche sperando nell’idea che gli era venuta per farne a chissà chi, mi vestii e andai a casa sua.

  1. all’epoca uno studente potentino di Architettura dalle parti di Bologna, alto bello biondo e pure agiato di famiglia, con gli occhi di un celeste che Giotto nei suoi cieli mai avrebbe dipinto più terso, dotato di una merce rarissima anche allora, una mente genialmente pazzoide assolutamente imprevedibile per chiunque se non per chi era altrettanto ugualmente pazzo come me.

Per questo dal ’70 nelle vacanze d’estate io e lui imperversavamo tra San Gerardo e Maratea!

Uso il passato non solo perché è una storia di altri tempi ma perché lui qualche mese dopo decise, andando avanti, di lasciarmi solo.

Fine dei sogni di ragazzo e delle grandi idee per uso delle quali ci dicevamo che avremmo cambiato Potenza e il mondo intero ed inizio della Professione.

Capita a tutti lo so, di diventare finalmente adulti, ma così non ha stile!

Senza avvisarmi e con io qui a non poterglielo impedire e lui a farlo attorno a Bologna!

Arrivato da lui, lo trovai in mezzo alla solita montagna di libri e fumetti, al pianoforte mentre suonava un “Notturno di Chopin”.

“Smettila che se è vero che è un Notturno è pure vero che sono le due di notte e io ti ho sentito già dal Viviani!”.

“Leggi questo”. Disse mentre mi porgeva “Il respiro e il sogno”, un Ken Parker appena uscito, di Berardi e Milazzo che assieme a Magnus e Bonvi, questi due che avevo appena conosciuto a Castel del Rio sotto la Futa dove dormono sessantamila ragazzi nel bolognese, e che sono stati i più grandi filosofi di strada del ‘900.

Dopo mezz’ora, portato sulle nuvole dai testi sublimi di Berardi e rapito dagli acquerelli evanescenti di Milazzo, alzai la testa verso di lui che mi aveva guardato in assoluto silenzio, e senza dire nulla gli dissi senza aprire bocca che finalmente avevo capito!

Anche lui senza parlare mi disse che pure lui aveva finalmente capito il senso dei mille discorsi sugli argomenti di questi tre articoli, che gli facevo nelle notti ad anguille nello stretto di Albano.

Il Respiro e il Sogno!

Nella religione Lakota se tale si può chiamare, noi siamo il sogno dell’Universo che respira ritmicamente come un’onda sull’acqua.

Fino a che siamo sognati … esistiamo!

Dopo non è che smettiamo ma entriamo in un altro sogno qui o altrove nell’Universo!

Heisenberg cinquanta anni prima l’aveva capito e in modo totalmente laico!

Per questo il non laico Bohr aveva di colpo smesso di parlargli.

Ora però torniamo al Terzo Principio della Termodinamica.

Come detto e come chiunque può verificare su Wikipedia, l’Entropia aumenta sempre.

Il grado di disordine dell’Universo aumenta sempre portandosi dietro la non reversibilità di qualunque azione!

Puoi ai sensi della Relatività Ristretta di Einstein, dilatare enormemente il tempo e con lui la massa ma non puoi nemmeno pensare di invertire la freccia!

Il tempo insomma per il citato Principio scorre solo in un verso e cioè in avanti, essendo impossibile sfogliare il calendario all’indietro e magari parlare con il nonno, il mio ad esempio, mentre con i settanta ragazzi del XII° Reparto Arditi in quella umida notte del 25 ottobre ’19  sta entrando seminudo nelle acque del Piave per sistemare alcune “pratiche” sull’altra riva, prima della avanzata finale fino a Vittorio Veneto.

Che mi sarebbe piaciuto avvisarlo che solo in trenta sarebbero arrivati di la, con gli altri cinquanta annegati nel freddo o falciati dalla mitraglia di quegli altri anch’essi giovani come loro.

Oppure, e questo lo penso ancora, chiedere a G. perché non ha voluto fare Studio assieme a me magari progettando la teleferica tra il Sasso Barisano e quello Caveoso sulla quale stava facendo la Tesi.

Altre cose invece avrei fatto e con altri, a partire dal Pierfaone e fino ed oltre il Ponte, ma che c@@@o io con lui volevo farle! 

Heisenberg aveva capito che per cavalcare l’onda aveva tre possibilità, morire, aspettare che l’intero Universo si espandesse o tentare di rendere coatta e compatta la materia, cioè la massa fermando quindi il tempo quel tanto che gli poteva servire per distendersi sull’onda.

Sul respiro quindi e perciò poter sognare se stesso e tutti i sogni che vagano li attorno dall’eterno trascorso all’eterno da trascorrere. 

Ora state pensando che io sia pazzo ma vi batto sul tempo facendovi questa domanda:

Perché facendo il bilancio energetico al CERN di Ginevra prima e dopo che due quark collidano nell’acceleratore, Rubbia si accorge che l’ipotesi di Higgs è finalmente verificata?

Mi spiego meglio.

Perché dopo la collisione e con verifica nel serbatoio sotto il Gran Sasso, non solo l’energia risultante risulta enormemente più grande di quella immessa ma anche la materia è aumentata?

Higgs l’aveva previsto ipotizzando che in questi casi nasceva una nuova particella il cui peso sommato a quello risultato della collisione portava la somma dei pesi della materia perfino al netto della energia prodotta perfino superiore a quella immessa, ad un peso maggiore di materia risultante!

Qualcuno per sfotterlo aveva coniato la frase “Particella di Dio”!

…. hai capito i Lakota e Toro Seduto che la notte prima della fine del razionale Custer sul Litte Big Horn, in modo estremamente irrazionale per noi tutti presuntuosi ed arroganti occidentali, va a cercarsi la visione! Era andato a sfiorare l’onda respirandone il respiro!

E sognando il sogno di Custer, ne aveva carpito la tattica che poi avrebbe utilizzato, vincendo, poi vinto, la battaglia.

Ma torniamo alla Fisica.

Se è vero che esiste la gravità e cioè ai sensi di Galileo, Copernico, Keplero e perfino Newton (scherzo ché lui per primo la definì) ed esiste anche la Particella di Higgs, allora la gravità a differenza del tempo non ha problemi di verso!

La gravità che come tutti ormai sanno è un fenomeno che si sviluppa, a differenza della luce, in modo istantaneo tra un punto e l’altro dell’intero Universo.

Qualcuno la chiama “Forza”, altri “Materia Oscura”.

Io “Onda”.

Qualunque massa esprime gravità in tutte le direzioni secondo una legge che è simile ad una funzione d’onda.

Ora siccome tutte le onde create da ciascuna massa alla fine colliderebbero inevitabilmente fra loro eliminando il disturbo sulla portante (gravità sull’onda un pò come un fotone su una onda di luce), alla fine la stessa gravità si autoeliminerebbe.

Per me la cosa è diversa.

Il sistema è di fatto costituito da una onda tridimensionale che “respira” espandendosi e riducendosi di continuo e su questa viaggia la gravità eternamente in tutte le direzioni e in tutti i versi.

Cosa è allora la gravità?

La gravità ai sensi della evoluzione del “Modello Standard di Universo” e più ancora nella “Teoria delle Stringhe” altro non è che Informazione Pura.

L’intero Universo insomma è in relazione continua istantanea attraverso la informazione. E come fosse l’archivio di un giornale sfogliabile in contemporanea il 25 ottobre 1918 piuttosto che ora adesso o il 25 ottobre del 3219!

E cosa ti potrebbe permettere di arrivare a sfogliare il giornale?

Un sistema compatto e coatto che superi per sempre il concetto di disordine entropico!

Per fare questo e cioè non dipendere dal disordine, bisognerebbe creare un plasma dentro il quale costringere la materia ad essere cristallizzata nell’ordine.

Il plasma è il sistema che attraverso l’innesco di una atomica che provoca una fusione fra elementi attraverso la cosiddetta bomba H, che si incarica di veicolare contenendola l’informazione!

A questo pensava Heisemberg quando andò a parlare con Bohr. Ma ci aveva già pensato in contemporanea Maiorana quando dopo un lungo colloquio con Fermi presente Amaldi, decise di sparire ritirandosi forse in un convento come sostenne poi Sciascia.

Il tutto sulla base di studi di Geometria Differenziale e Topologia (presi un meritato (!?) 27 subito dopo il citato 24 perché dovevo tornare urgentemente a Potenza a parlare con G. e non avevo tempo per la formalità dell’esame).

Poi tutto andò come andò e finii Ingegnere Civile.

Con buona pace di Bianchi, Ricci e Tullio Levi Civita che partendo dalle Trasformate di Riemann, fornirono a Rovelli l’idea che ora è anche mia e cioè che l’Universo è piatto ovunque lo si guardi e che attraverso “quanti” (gravità) ci si può spostare ovunque sul piatto ma anche su piatti diversi.

Indipendentemente dal tempo!

Insomma il piatto è il respiro, i quanti il sogno!

Ciao G.!

Ing.G.Cancellieri in vita normale Pippo.

 

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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