I NUOVI ARRIVATI E IL VECCHIO CHE AVANZA

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Ho abbastanza anni per capire che ai nuovi bisogna dare il tempo di imparare, purchè questi abbiano l’umiltà di farlo. Invece si comportano come arrivati, nonostante non siano ancora partiti. Ogni giorno un comunicato , una foto istagram, un pensiero sulle banalità del giorno che escono da qual grande calderone che sono i social. Parliamo di stadio, e tutti a dire la loro. parliamo di ospedali e qualcuno subito si incarica di fare una visita. per fortuna l’estate è finita e le foto delle processioni ci saranno risparmiate per l’intero inverno. E poi l’enfasi. Dio quanta retorica! Prendiamo il vicino di casa, bocconiano e tanto di cappello, e ci facciamo sopra un comunicato sul ritorno dei giovani cervelli in Basilicata. Tanto di rispetto, ma quello è tornato perchè teneva un Santo in paradiso, e non è giusto prenderlo ad esempio dei tanti cervelli che un santo non lo hanno ancora trovato. Poi non parliamo dell’atteggiamento di chiusura verso la partecipazione. Uno si alza al mattino e decide di cancellare tutte le notizie che non riguardano il padrone , un altro si incazza contro chi osa mettere in discussione il Giotto delle rotonde e anzichè chiedere scusa di una cazzata magistrale, di notte va a sbarrare il transito ad una delle rotonde per migliorare un po’ la circolazione e diminuire il grado di pericolo arrecato. Tutto fuorchè dire alla gente. scusate, abbiamo fatto un errore. E dunque se ci troviamo di fronte a persone che negano l’evidenza, che preferiscono la rissa alla discussione, che perdono tempo con le stupidate, e non hanno un minuto per le cose serie, che trattano le questioni pubbliche di importanza vitale come se fossero segreti di stato, siamo noi che soffriamo di strabismo oppure è la realtà politica che si sta deformando ai nostri occhi. Siamo a ottobre e non sappiamo ancora che cosa abbia in mente questo Governo regionale per il futuro della Basilicata. Se si chiede il piano strategico ci si risponde che è al bilancio che dobbiamo guardare, senza sapere che una cosa è un piano pluriennale che racchiude ed espande  le politiche di pianificazione,m altra cosa sono le poste annuali o triennali che il bilancio sostiene.  E’ vero, la gente ha scelto il nuovo ed ha scelto il cambiamento , ma il cambiamento è qualcosa che si deve vedere negli atti, nelle azioni. E qui è buio pesto, e quello che siamo riusciti a decifrare finora è esattamente la continuazioni delle peggiori prassi del passato, nella scelta delle persone, nella interpretazione forzata di leggi e nella costruzione delle corti di potere, con le stesse logiche e gli stessi propositi.  Nessun rimpianto per il passato. Quello che è successo se lo sono cercati. Ma, per piacere, se siete il nuovo e non soltanto i nuovi arrivati, dovete dimostrarlo con i fatti. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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