IL RIPRISTINO DELLO STATO DI DIRITTO, LA VERA VERTENZA DI QUESTO PRIMO MAGGIO

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PIETRO SIMONETTI
Siamo in una fase molto difficile del nostro Paese che condiziona fortemente anche la nostra regione sul piano economico e sopratutto su quello occupazionale.Non solo. La Basilicata e’sotto attacco del sistema criminale e mafioso a partire dalla criminalità’ economica. Dagli anni settanta la tesi veicolata è sempre stata quella di una “Basilicata,isola felice”. Tesi che ancora oggi viene diffusa da parte di settori della società ,e di quanti in realtà la mafiosita’ la praticano nei vari contesti :appalti, incarichi, controllo sociale. Molti in questi giorni hanno fatto finta di sorprendersi  del contenuto della relazione della Dia sul primo semestre del 2023.  In realtà la recente scoperta di un capannone in Val Basento usato per la discarica di 5000 tonnellate di rifiuti in pieno agglomerato con tanto di curatore fallimentare, fa seguito ad altre pratiche in provincia di Potenza ed apre nuovi ed inquietanti scenari. Stessa sorpresa anche per le inchiesta nell’area Bradanica e Metapontina per estorsioni, rapine, incendi, caporalato. Tutte operazioni svolte con il coordinamento del Procuratore   Curcio e attuate dalle forze dell’ordine. lo stanno a dimostrare.  Altro che” isola felice”. Accade adesso ed e’ accaduto dopo il terremoto: negare la realtà criminale e la gestione clientelare spinta e nutrita di illegalita’ Basta consultare gli archivi del Tribunale per scoprire che ad ogni inaugurazione dell’anno giudiziario il Sindacato Unitario indicava con i fatti che la criminalita’ si stava espandendo e si consolidava  anche nella sfera dei colletti bianchi attraverso un  raffinato controllo sociale e politico. In questi anni gli interessi si sono spostati intorno all’indotto dell’attività petrolifera e si intravedono interessi collegati ad appalti , aziende legate da un sistema clientelare, vere e proprie zone franche. Nè va meglio in altri settori dove la Magistratura lucana e calabrese hanno dato impulso a inchieste sul caporalato e sull’agro-mafia nel Bradano e nel Metapontino.  Così come la gestione della palificazione eolica e degli impianti solari ( in totale 2400 impianti,) ed estese strutture a terra, hanno generato enormi ricavi delle imprese del settore ed anche truffe e illegalità’.   La sanità, oltre 1,5 miliardi di risorse finanziarie  è la regina degli interesse clientelari: ospedalizzazione e primariati per scaricare e non sostenere i presidi territoriali. Il tutto nutrito  da servizi precari nei territori considerati una variate autonoma del sistema socio sanitario. La questione centrale del superamento della sindrome culturale dell’ “isola felice” rimane la prevenzione ed il ripristino dello stato di diritto.   Per creare lavoro “buono” necessitano anche infrastrutture ma rimane decisivo l’uso corretto delle risorse, la gestione trasparente della PA, la sconfitta degli utilizzatori del lavoro nero e del caporalato.  In Regione la programmazione è stata  accantonata, in verità non da ora..Si procede per lottizzazione degli interventi, per bandi che incrociano interessi consolidati ,con una gestione accentrata in poche mani molte volte esterne alla Basilicata. Lo stato di avanzamento  dei fondi europei,del Pnrr è un preciso indicatore della reale utilizzazione delle risorse finanziarie ed umane.Tutto questo incide sul territorio in modo devastante e sulla tenuta demografica in forte crisi. Il 1 Maggio1973 , a Potenza si svolse la prima manifestazione della neonata Federazione Unitaria Cgil-Cisl-Uil. Da quell’anno si sviluppò in tutto il Paese una forte iniziativa sindacale con risultati importanti per i lavoratori ed il Paese Ritrovare lo spirito unitario a distanza di cinquant’anni potrebbe cambiare l’attuale situazione  perchè uniti si vince, disuniti si perde.
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