Il sindaco Guarente è per il nuovo stadio

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Giovanni Benedetto 

Il sindaco di Potenza Mario Guarente rilascia una lunga intervista alle telecamere della Nuova TV.
L’argomento sollevato dalla Nuova TV è stato il problema stadio che tanto sta a cuore alla società del Potenza, ai tifosi e sotto certi aspetti a tutta la città.
La vecchia amministrazione è stata impegnata ad investire più di due milioni in tre anni per rendere il Viviani idoneo al campionato di serie C.
I successi sportivi della società Potenza calcio si sono succeduti un anno dopo l’altro e il Comune non ha avuto il tempo di porre in essere alcun progetto alternativo alla ristrutturazione del Viviani.
La serie C è un campionato professionistico che richiede investimenti più importanti ed attira anche più gente allo stadio.
Per mantenere i bilanci, almeno in pareggio, bisognerebbe aumentare le entrate: la voce più importante sono gli incassi provenienti dal numero di spettatori e quindi dalla relativa capienza  degli spalti.
Dagli attuali 4700 posti a non meno di 8000- 10000 posti, è ciò che calcola la società..
Il Sindaco Guarente, di fronte alle esigenze poste dalla Società Calcio Potenza, assicura che il Comune  si farà carico del problema: l’orientamento è di costruire un nuovo stadio lasciando il Viviani alle squadre giovanili.
Si parte da alcuni punti fermi: il primo riguarda l’area Cip Zoo che attualmente è di proprietà dell’Asi e posta a bilancio al valore di 12 milioni di euro. A questi vanno aggiunti altri 5 milioni per la bonifica di tutta l’area.
Si è in attesa di un passaggio di parte dell’area industriale ricadente  nel territorio potentino che l’Asi considera non necessario ai fini di sviluppo industriale.
Per costruire uno stadio in quell’area secondo una stima approssimata necessiterebbero 25.000 mq e l’area della Cip Zoo sembrerebbe insufficiente sopratutto se si considerano le distanze  di sicurezza da rispettare.
Un investimento di uno stadio delle dimensioni che serve al Potenza si aggirerebbe intorno ai 12-14 milioni e il comune di tasca propria non dispone di un euro per spese fuori dell’ordinario. L’interrogativo dunque riguarda i possibili canali di finanziamento pubblici e o privati.
Si tratta di fondi europei e/o nazionali destinati allo sport, oppure se Potenza venisse nominata capitale dello sport farebbe bingo per i finanziamenti di cui avrebbe diritto per l’adeguamento delle strutture di tutti gli sport: pallanuoto, pugilato, basket oltre al calcio.
Guarente si è spinto oltre dichiarando che anche i tempi di costruzione potrebbero essere ridotti a 14-18 mesi e che il suo sogno da Sindaco sarebbe proprio quello di vedere costruire la cittadella dello sport sotto la sua amministrazione.

Per il momento prima di pensare alla fase operativa auguriamoci almeno che tutti coloro che saranno chiamati a trattare il problema: amministratori, politici e imprenditori, trovino un accordo, e si assumano le responsabilità di fare il progetto e di  reperire i fondi necessari .

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

1 commento

  1. Nell’articolo ci sono alcune imprecisioni. L’area ex Cip Zoo non è di proprietà ASI ma della Regione.
    La superficie che oggi ospita le porcilaie ed altri fabbricati è di circa 89.000 mq e non inferiore a 25.000 mq.
    Anche la stima per costruire uno stadio con caratteristiche moderne con soli 12-14.000 milioni di euro è di molto inferiore a quanto effettivamente occorre.
    Se si decide di utilizzare l’area ex Cip Zoo bisognerà accertarsi che la distanza dall’impianto di imbottigliamento di gas di Mazzola rientra nelle normative Seveso. Bisogna tener altresì presente che bisogna stare a non meno di 60 mt dal tratto di strada classificato “autostrada” dall’ANAS.

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