IL TEATRINO LUCANO DELLA POLITICA, TRA “ASINI RAGLIANTI” E CAVALLI DI CALIGOLA

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di JAROD

Il recente esecrabile episodio di scontro verbale nel “parlamentino lucano” evidenzia un preoccupante abbassamento del livello del dibattito politico, trasformato in una questione personale più che in un confronto sui contenuti e sulle idee. I toni utilizzati, tra appellativi denigratori e insinuazioni ironiche, richiamano un clima di ostilità che tradisce lo spirito stesso della politica, che dovrebbe essere orientata al confronto costruttivo e al bene collettivo, non alla delegittimazione personale.
Addirittura identificate una persona con l’appellativo di “cavallo di Caligola “ o peggio usare epiteto di “asina ragliante” non solo impoverisce il dibattito, ma rischia di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica, già percepita come distante e autoreferenziale.
L’attenzione dovrebbe sempre essere sul confronto di pensieri e programmi, non sull’attacco alla persona.
Questi appellativi non dovrebbero circolaer nell’aula consiliare, giù a suo tempo sede di  eloqui da taverne: si sono visti spintoni e si sono sentiti sussurrare “gargarisni di “Leoniana memoria “.,
Il confronto istituzionale dovrebbe ispirarsi a esempi di rispetto e dialogo costruttivo, come avveniva nei Consigli quando alla guida delle giunte regionali vi erano “calibri” come, Verrastro, Azzarà e Michetti, dove il dibattito, pur serrato, si manteneva su livelli di dignità e di rispetto reciproco.
Il Consiglio Regionale è tutt’altra cosa rispetto alle arene . Invece di lucrare consensi con siffatte discutibili dispute, magari con atti e attacchi personali, si faccia di tutto per rispettare la dignità di una Istituzione se non altro nel linguaggio pubblico.
Quanto al fatto specifico, entrambi i protagonisti,  al di là dei rispettivi ruoli  istituzionali , ancor prima di iniziare il prossimo consiglio, dovrebbero chiedere scusa pubblicamente ai lucani e poi scusarsi l’uno con l’altra, riconoscendo di aver poltrepassato il segno e di aver trasformato in arena il Consiglio regionale di Basilicatai.
È proprio da questi esempi che bisogna ripartire, riconoscendo l’avversario politico come un interlocutore, non un nemico da screditare.
L’auspicio è che si possa tornare a un clima più sereno, basato su rispetto e confronto di idee, dove le differenze politiche siano un’opportunità per crescere, non una scusa per dividere. La politica lucana e, più in generale, quella italiana hanno bisogno di serietà, competenza e soprattutto di esempi che rispettino il ruolo delle istituzioni e ne valorizzino la funzione democratica.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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