IL TURISMO LUCANO SOTTOVALUTA LA RETE

0

C’è una linea politica che punta alla promozione sui grandi media italiani del territorio lucano e che ha visto nell’accordo con la Rai il suo punto di riferimento più evidente: non solo capodanno Rai ma anche trasmissioni di settore, nell’ambiente, nel turismo, dell’agricoltura, tutte cose nelle quali la Basilicata può avere autorevole voce in capitolo. E’ una scelta che già ebbe il suo collaudo quindici anni fa con Pippo Baudo chiamato a fare da sponsor in una trasmissione televisiva di grande ascolto , con evidenti e percepibili ricadute sul territorio lucano, allora ancora semisconosciuto.  Poi c’è una prassi che va in direzione completamente contraria e che impedisce una robusta e qualificata offerta nel settore del web , nella comunicazione on line e nei servizi informatici e telematici. Eppure i soldi si spendono, solo che si spendono come per le sagre, come per i convegni e cioè in maniera improvvisata, localistica ed improduttiva. Ho visto il portale del turismo fatto per il territorio della valle del Noce e mi sono messo le mani nei capelli per la banalità della proposta turistica, la mancanza di spessore tecnico, l’assoluta mancanza di interconnettività con i servizi. Ne avevo visto di migliori ( Melandro per esempio) , ma che non sono mai partiti perché accade in Basilicata che ogni nuovo presidente di area che arriva vuole farsi il portale proprio. Non so quanto si è speso a livello di, comuni, comprensori, aree programma, ex comunità montane, GAL ,ma so che non è questa la strada da percorrere per il turismo lucano che ha bisogno di un unico,grande portale in cui il territorio viene offerto e proposto in maniera ad un tempo omogenea e articolata, con moderni sistemi di  cattura di tutte le informazioni che servono al turista di oggi : eventi, cultura, cose da vedere, itinerari programmati, prenotazioni on line. Abbiamo dovuto rpednere atto dopo trent’anni di “Regione fai da te” che il singolo turismo regionale non può competere da solo sui mercati internazionali e che c’è bisogno di un brand italiano che ne raccoglie in forma unificata l’offerta, e consentiamo a comuni, aree, comprensori, GAL e quant’altro di portare avanti voci spezzettate e disorganizzate, frammenti di offerte che sembrano pezzi di una cartolina stracciata. Così come c’è poca sinergia tra un’agricoltura che vuole fare tutto e un turismo che le corre appresso per rivendicarne la titolarità, tra ALSIA, APT, MATERA, POTENZA ECC.. E’ il momento di pensare ad una offerta in rete unica, che metta insieme la migliore cultura lucana, la migliore informazione, la migliore tecnologia possibile. E soprattutto una gestione che non si fermi all’apertura del sito salvo poi lasciare che la burocrazia lo uccida in fasce, ma che lo porti in forma di cogestione pubblico-privata moderna e capace di stare al passo con la evoluzione tecnologica. Perché questo non è un film che una volta fatto lo si può distribuire, ma è un prodotto che va fatto e aggiornato giorno per giorno. Provare a navigare per credere, dall’alto adige alla toscana e’ tutta un’altra storia. rocco rosa

 

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento