Il Viviani tirato in ballo dalla polemica politica

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Giovanni Benedetto


Il Viviani entra nella polemica politica, per via di una interrogazione del consigliere Giuzio, nella quale chiede  conto all’assessore Guma della presunta generosità mostrata dall’amministrazione nei confronti della società del Potenza , cui è stato consentito di ospitare il Picerno, non a titolo gratuito.
A suo dire: ” la cosa pubblica non può e non deve essere gestita come un bene privato”.Su questo paradigma,  che in sé ha un fondamento, costruisce la sua tesi sostenendo peraltro che l’accordo privato stipulato dalle due società e che vedrebbe il Potenza incassare un profitto, non un rimborso spese, rientra nell’ambito di una speculazione privata su un bene pubblico. Aggiunge il consigliere, che la cifra incassata, depurata dalle effettive spese, dovrebbe tornare al Comune per reinvestirla sul Viviani stesso. È come dire: Tu Potenza, cerca di alzare il massimo prezzo per l’uso del campo, dei servizi e dei sacrifici che fai per la rinunce degli spazi, e il guadagno lo versi nelle casse del Comune perché un domani possa reinvestirlo nello stadio a beneficio, magari, di un’altra società. (S)Ragionando in questa maniera ci vuole poco per chiedere alla società anche una quota sugli incassi, diventando socio a rischio zero.
È vero che il comune di Potenza ha investito intorno ai duemilioni di euro e forse più, se consideriamo anche il tappeto verde, ma è anche vero che una struttura pubblica non può essere  abbandonata a se stessa. Tornando al Viviani, solo poco più di 15 mesi fa era una struttura fatiscente, che non era abilitata ad ospitare gare nel campionato di serie C. Sarebbe rimasta tale e giustamente se non ci fosse stata la richiesta dell’utilizzo dello stadio di una società di calcio privata che ha investito per ottenere la promozione in serie C.

Siamo passati da uno stadio non appetibile a nessuno, a uno stadio con le strutture idonee per campionati professionistici, grazie alla collaborazione del comune che ha investito, ma grazie anche alla spinta della società del Potenza che partecipando alla serie C ha creato e giustificato i presupposti per gli investimenti.

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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