IMPRESA DEL PICERNO AD AVELLINO

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ROCCO SABATELLA

Comincia con un pareggio molto prestigioso il cammino di Colucci sulla panchina del Picerno. Sul campo della corazzata Avellino un ottimo punto per i lucani che muove la classifica e fa tanto morale dopo la sconfitta contro la Virtus Francavilla e l’esonero di Palo. Come annunciato alla vigilia Colucci mantiene fede alle sue intenzioni di non procedere a rivoluzioni per questa partita. Infatti, forse a sorpresa, conferma nove undicesimi della squadra battuta dalla Virtus Francavilla. Le uniche novità sono Viscovo in porta per lo squalificato Albertazzi e il rientrante D’Angelo a centrocampo a fare coppia con Pitarresi.  Gli stessi interpreti ma con qualche posizione  in campo diversa rispetto al passato. Soprattutto De Crisofaro riportato nel suo ruolo naturale di centrocampista offensivo e Reginaldo e Terranova più vicini alla punta centrale Gerardi.  Per avere una squadra più corta, più equilibrata e in grado di produrre azioni offensive di un certo pericolo. Ma sono fondamentali l’approccio alla partita e l’atteggiamento giusto che Colucci chiedeva alla squadra e che sorprendono sicuramente l’Avellino sceso in campo forse con troppa sufficienza.  Sta di fatto che dopo 12 minuti è proprio il Picerno a passare in vantaggio con De Cristofaro lanciato da Pitarresi. Il giovane ex Cerignola si libera del portiere Forte e mette in rete. Un gol che galvanizza i lucani e annebbia le idee all’Avellino di Braglia che fatica e non poco a farsi vedere dalle parti del portiere del Picerno Viscovo.  Sempre De Cristofaro si traveste questa volta da uomo assist per Gerardi che sfiora il palo. In conclusione di primo tempo si fa finalmente vedere  l’Avellino che coglie la traversa a negargli la rete del pareggio. Che arriva ad inizio ripresa su un errore di Guerra che serve involontariamente Kanoute che viene agganciato e steso da Allegretto. Per l’arbitro è rigore ma le immagini dimostrano che il fallo è avvenuto fuori area. Da dischetto segna Maniero. La rete incoraggia la formazione di Braglia che crede nel sorpasso e si mette ad attaccare a testa bassa. Ci prova Kanoute ma Viscovo è bravo ed attento a parare, poi sulla punizione di Aloi Maniero di testa coglie di nuovo la traversa. Il Picerno soffre anche perché rimane in 10 per l’espulsione di D’Angelo ma non rinuncia a ripartire. E a pochi minuti dalla fine è di nuovo De Cristofaro, imbeccato da capitan Pitarresi, a  far venire i brividi ai tifosi irpini: il suo tiro viene miracolosamente deviato sul palo dal portiere avellinese Forte. Sarebbe stata una mazzata tremenda per l’Avellino ma alla fine il pari si può definire giusto. Il punto conquistato ha un valore di grandissima importanza perché metterà Colucci nelle migliori condizioni per preparare la prossima sfida interna con la vice capolista Palermo. E soprattutto di cominciare a pensare a studiare quali potrebbero essere le modifiche da apportare alla squadra sia sulla disposizione tattica che del recupero alla causa di quegli elementi poco utilizzati nelle precedenti partite e che sicuramente sono in grado per carisma e qualità  di poter dare ancora molto al Picerno per l’obiettivo della salvezza da centrare. In attesa poi del mercato di gennaio quando si procederà, come ha promesso il direttore generale Greco, a mettere a disposizione di Colucci qualche rinforzo di qualità che possano consentire al Picerno di incontrare meno sofferenze nella lotta per conservare la categoria. 

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