IN BICI SOTTO IL POLLINO, LA BASILICATA SCOPRE LE SUE BELLEZZE

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Tra le cose significative fatte sul piano del turismo, ci sono da annoverare i due interventi sul circuito delle ciclovie nazionali. I progetti in cui i lucani sono interessati riguardano l’uno il percorso dell’ex acquedotto pugliese ( che lambisce la basilicata partendo dal salento), la cosidetta ciclovia dell’acqua, e l’altro, il collegamento tra Lagonegro e Spezzano, con l’utilizzo appunto della vecchia tratta ferroviaria della calabro lucana. In mezzo c’è l’iniziativa di utilizzare i vecchi tracciati rurali e parte della complanare della jonica per scendere da metaponto alla calabria. Sul versante del Lagonegrese, grazie alla solerzia degli amministratori locali,  si sta realizzando il primo  tratto del percorso, tra le stazioni di Lagonegro e Rotonda per poi  scendere sotto il Pollino e collegarsi con la seconda ciclovia cui la Basilicata è interessata, quella cHE da Metaponto scende lungo lo jonio per aggirare poi il massiccio calabro lucano. Un itinerario incantevole, capace di proporsi tra i più suggestivi circuiti internazionali. Merito del tanto vituperato Governo Pittella che ha saputo inserire nel patto per la Basilicata questi due  importanti attrattori , a conferma che ,almeno sul  piano delle capacità strategiche e di programmazione , si stava meglio quando si stava peggio.  Gli accordi di programma sono stati sottoscritti nel 2017. Il primo  tra la Regione Basilicata, i Comuni di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lagonegro, Lauria, Nemoli, Rivello, Rotonda e Viggianello e l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Puglia e Basilicata e la Società Ferrovie Appulo Lucane che sono i soggetti coinvolti nelle procedure di trasferimento dei beni, il secondo tra la Regione Basilicata e i Comuni di Bernalda, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella e Scanzano Jonico.

il tratto tirrenico lucano è, per adesso, il collegamento  Lagonegro-Rotonda “L’obiettivo del progetto ( si legge nella relazione tecnica del progetto ( arch. Gaetano Giacomo Mitidieri , geol. Petraglia Antonio ,arch. Milione Sara ing. Ielpo Vito ing. Leandro Gianfranco arch.Viviani Elisa geol. Falabella Domenico geom. Castelluccio Gian Paolo)   è limitato al percorso lucano della ferrovia che da Lagonegro giunge a Laino. Nei tratti in cui è possibile, riproponendone la funzione adattata alle condizioni attuali, riutilizzando il tracciato come percorso ciclabile, sentieristica e trekking, in una loro combinazione e comunque nell’ottica del turismo  verde/greenways.

Nel dettaglio  si lavora alla trasformazione e valorizzazione del patrimonio pubblico (vecchie stazioni, caselli, fermate…) messo a servizio degli utenti del percorso verde, lo sviluppo delle economie locali mediante ricorso all’ospitalità, ristoro, assistenza tecnica, accompagnamenti di gruppi” Il nuovo attrattore turistico tra le valli del Noce e del Mercure riporterà la vita – seppure su due ruote – il percorso della strada ferrata, inaugurata nel 1929.  

Per recuperare la direttrice di 34 km, impegnati 3 milioni di euro utili alla manutenzione funzionale e messa in sicurezza. Oltre al manto di copertura della via – larga circa 4 metri – sistemati ben 29 ponti e 13 tunnel, rafforzati i parapetti, installate staccionate lungo le scarpate, recintati caselli e manufatti pericolanti, posta segnaletica e quant’altro.

Di grande valenza ambientale, storico e culturale, il tragitto, si snoda nei parchi dell’Appennino Lucano e del Pollino (con lo sguardo a quello del Cilento-Vallo di Diano, alla Magna Grecia (linea Bernalda-Nova Siri) e l’Alta Calabria, verso il primo capolinea di Spezzano Albanese. Museo a cielo aperto preserva geositi quali il Serra e il lago Sirino, opere di archeologia industriale come il noto ponte dello «Studente» di Lagonegro (non percorribile) e la galleria elicoidale fra le stazioni di Castelluccio superiore e Inferiore.

 

dal magazine “ferrovie.it” segnaliamo questo bellissimo reportage a cura di  Dario Pisani, con foto realizzate nel 1982 che testimonia la bellezza dell’ex circuito ferroviario che da Lagonegro portava a Spezzano col trenino della calabro Lucana.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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