Senza un incentivo in termini di superfice aggiuntiva, sarà difficile ristrutturare le case antiche, che sono poi quelle più esposte al rischio sismico, come dimostrano i frequenti terremoti in Italia. Ci vuole una politica che punti al consolidamento , anche grazie alle nuove tecniche costruttive che rioescono a fare miracoli. Uno sforzo progettuale e ingegneristico che deve essere aiutato non solo dallo Stato
, che ha già fatto la sua parte prevedendo agevolazioni fiscali pari al 65 per cento (e fino all’80 uin casi specifici) ,, ma anche dalla regione che nella sua pianificazione urbanistica deve poter supportare una strategia di emssa in sicurezza delle abitazioni, sia i fabbricati condominiali esistenti, sia le case dei privati, che poi sono quelle rimaste nei piccoli paesi e cher aprpesentano parte di quella bellezza ambientale che la Basilicata può offrireai visitatori. Una mozione che va grosso modo in questa direizon
e è stata approvata dal consiglio regionale su proposta del consigliere Vincenzo Robortella. La mozione prende in considerazione due scelte di fondo : l’efficientamenteo energetico e il consolidamento antisismico.“In merito alla sicurezza sismica – dice Robortella – è necessario verificare che tutte le strutture presenti in Basilicata siano adeguate e non rappresentino un pericolo per i cittadini. I recenti eventi sismici, a livello nazionale e internazionale, così come lo studio di nuove tecniche per rendere antisismici gli edifici, devono portarci a pianificare con attenzione il grado di vulnerabilità, in particolare delle zone immobiliari più antiche presenti nei Comuni, per evitare ipotetiche situazioni di crisi causate da eventi naturali”.“In particolare – conclude il consigliere – nella mozione si chiede di prevedere una maggiore superficie utile per interventi legati al miglioramento dell’efficienza energetica e alla sicurezza sismica, facilitando i lavori per rendere ottimale il consumo di energia. Riqualificare il nostro patrimonio immobiliare vuol dire valorizzare il nostro territorio, garantendo negli anni una riduzione dei costi per le famiglie al termine dei lavori di ristrutturazione. Non ultimo, infine, l’obiettivo di dare una nuova spinta all’economia del settore, stimolando e semplificando le procedure in materia di efficienza energetica e sicurezza sismica.” Fin qui il documento approvato.A questo giusto stimolo all’Esecutivo in direzione di provevdiumenti utili, bisogna che si aggiunga un’altra raccomandazione: semplicifare le procedure, responsabilizzare i tecnici privati e rivedere certi procedimenti che praticamente costringono ogni buona volontà a naufragare presso la Soprintendenza, dove tutto si ferma in virtù di norme rigidissime, qualche volta superate da interpretazioni ad personam.
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