È stata inaugurata ieri, presso il Centro Territoriale di Istruzione Permanente di Irsina, la mostra fotografica “Oltre il mare: volti, sogni e speranze”, a cura della docente Dominga Farinola. Un progetto emozionante e profondo che racconta, attraverso immagini e testimonianze, le storie di ragazzi e ragazze giunti in Italia – e in particolare a Irsina – da diversi Paesi dell’Africa e da altre parti del mondo, dopo viaggi spesso segnati da condizioni disperate ma spinti da un’immensa speranza. La mostra è un omaggio all’inclusione, ai valori democratici e alla capacità di una comunità di aprirsi all’altro, trasformando la diversità in ricchezza.
Il sindaco di Irsina, Giuseppe Candela, ha commentato: «Questi sono i modelli che funzionano, modelli di integrazione che pensiamo possano funzionare sia ad Irsina che altrove. La scuola è il punto centrale: un volano fondamentale per l’integrazione, perché aiuta a costruire relazioni, identità condivise e futuro». Un modello virtuoso reso possibile dalla sinergia tra amministrazione comunale, istituzioni scolastiche e gestori delle strutture di accoglienza. Un modello che, come sottolineato durante l’inaugurazione, può e deve essere replicato anche in altri contesti. «L’inclusione e l’uguaglianza non sono solo principi scritti nella Costituzione – ha dichiarato Nicola Morea, consigliere regionale e già sindaco della città – ma valori che ad Irsina cerchiamo ogni giorno di tradurre in azioni concrete. Dove c’erano porte chiuse, abbiamo scelto di aprirle. Abbiamo scommesso sulla possibilità di costruire integrazione vera, grazie anche a una scuola e a un personale educativo di grande valore».
La mostra sarà visitabile dal 4 al 6 giugno, dalle ore 18 alle 20.