IL LICEO MUSICALE CELEBRA I SUOI PRIMI 10 ANNI

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 Nell’Aula Magna dell’IISS “Flacco-Battaglini” di Venosa si è tenuto il concerto celebrativo per il decennale della nascita del Liceo Musicale. Un anniversario importante, non solo per il prestigio dell’Istituzione, ma per ciò che rappresenta: dieci anni di passione, formazione, crescita artistica e culturale. Dieci anni di musica come linguaggio condiviso, come spazio d’incontro tra generazioni, territori e visioni. Una serata intensa ed elegante, costruita con cura dai docenti e dagli studenti dell’indirizzo musicale, coordinati dal referente prof. Andrea Graziano, con il sostegno dell’intero corpo docente, del personale ATA e della dirigente scolastica, prof.ssa Mimma Carlomagno. In dieci anni, il Liceo Musicale ha costruito molto più di un semplice percorso scolastico: ha generato una comunità viva, capace di raccogliere sogni, promuovere cultura e generare bellezza. Il concerto non è stato solo una festa, ma un tributo a quanto costruito insieme, con dedizione e visione. Pensato come un viaggio attraverso le tappe più significative della storia dell’indirizzo, il concerto si è trasformato in un’antologia viva di emozioni, tra stili, linguaggi e generazioni, per raccontare l’identità di un Liceo in dialogo con il presente e con lo sguardo rivolto al futuro. A sorpresa, la serata è stata aperta dall’Inno Nazionale, eseguito dal diplomando Michele Tufanisco. La prima parte ha visto protagonisti gli studenti di Musica d’insieme da camera, con tre brani dal forte impatto ritmico ed espressivo. Particolarmente coinvolgente Samba Life, in cui otto studenti, grazie alla body percussion, si sono trasformati in veri strumenti viventi. A seguire, la carica del jazz moderno in Dat Dere, e l’eleganza latin-jazz di Spain di Chick Corea. Una performance dinamica, guidata dai proff. Andrea Graziano e Davide Cervellino. Di grande originalità il progetto Nel silenzio dell’ultimo battito, opera multimediale del Laboratorio di Tecnologie Musicali del prof. Antonio Rosa, in collaborazione con la classe di Canto della prof.ssa Eleonora Claps. Costruito su testi e materiali prodotti dagli studenti, il brano ha unito voce, elettronica e video in un’esperienza immersiva capace di raccontare la fragilità e la profondità del tempo presente. Il cuore del concerto è stato dedicato a due voci indimenticabili del Sud: Pino Mango e Lucio Dalla, scomparsi entrambi a pochi mesi di distanza dieci anni fa.  Mediterraneo e La rondine già scelti per essere eseguiti in concerto il 2 giugno al Teatro Stabile di Potenza, in occasione del 79° anniversario della Repubblica Italiana, alla presenza del Prefetto, hanno visto alla voce Sabrina Abbatantuono, Brigida Giammarino, Giorgia Viglione, accompagnate dalla Venusia String Orchestra.A seguire, due brani storici di Dalla – L’anno che verrà e Tu non mi basti mai – già eseguiti nel primo concerto post-lockdown. Allora simbolo di rinascita, oggi sono tornati come metafora di passaggio e speranza. Le voci di Mariapia Conte ed Enza Mascolo, insieme al coro del Liceo e alla Venusia String Orchestra, hanno dato vita a un momento di profonda emozione e partecipazione, dedicato anche ai docenti storici in partenza e agli studenti maturandi.
I brani sono stati riarrangiati, orchestrati e diretti dal prof. Francesco Lisena. Il concerto è poi esploso in un’ondata di entusiasmo con Uptown Funk, arrangiato dal prof. Cristian Mele per il Venusia Sax Ensemble. Dall’energia urbana si è passati alle atmosfere spagnole di El Vito, celebre brano andaluso nell’arrangiamento e la direzione del prof. Francesco Maria Davide Cervellino, dove Body percussion, strumenti e voce hanno danzato in una vera coreografia sonora. Profondo e toccante il momento dedicato a Napul’è di Pino Daniele, interpretato da Elisa Prota con coro e orchestra sinfonica. L’arrangiamento del prof. Lisena ha messo in luce l’anima poetica del brano, in una dedica simbolica alle origini del Liceo e alla sua comunità. A seguire, il medley “E son mò” ha attraversato il repertorio più energico di P. Daniele – da A me me piace ’o blues a Yes I know my way – fondendo introspezione e ritmo.L’Orchestra Fiati del Liceo ha infiammato la sala con Pick Up the Pieces degli Average White Band, perfetto esempio di funk strumentale anni ’70. Gran finale con Birdland di Joe Zawinul, nella versione orchestrale di Michael Sweeney, eseguita dall’Orchestra Sinfonica sotto la direzione del prof. C. Mele. Un brano identitario, simbolo di jazz e sperimentazione, perfettamente in linea con l’anima del Liceo. Il fuori programma, Tutta l’Italia, riproposto da tutta l’orchestra, ha chiuso la serata in un’esplosione di coesione e gioia condivisa. Tanti stili, un’unica voce: quella del Liceo Musicale.     
Da dieci anni costruisce ponti tra generazioni, coltiva talenti e dà forma a un’idea d’educazione musicale come esperienza culturale viva, trasformativa e condivisa.
In chiusura, il palco si è fatto luogo di emozione e riconoscenza: la Dirigente scolastica ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a studenti, famiglie e docenti, sottolineando con forza la volontà di rafforzare la rete di collaborazione tra i due Licei Musicali della provincia — avviata simbolicamente il 2 giugno con il Concerto congiunto per la Festa della Repubblica — e con il Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, in un’ottica di crescita condivisa e valorizzazione del talento giovanile. Sono seguiti i saluti istituzionali della Consigliera con delega all’Istruzione, Cristiana Caglia, e l’omaggio ai docenti in partenza, protagonisti del percorso educativo di tanti studenti. Presente anche il M° Fabio Silvestro, docente di Pianoforte presso il Conservatorio potentino, che ha voluto condividere un messaggio di stima e incoraggiamento. In sala, tanti volti noti: numerosi ex docenti, invitati per l’occasione, hanno voluto essere presenti e partecipi, a testimonianza di un legame che continua nel tempo. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha salutato il concerto con una lunga standing ovation. E non poteva esserci finale più coerente: perché questo anniversario, più che un traguardo, è parso un nuovo inizio.
Una promessa di futuro.

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