INCOMINCIA IL CANNONEGGIAMENTO DELL’APIBAS

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Non sarebbe meritevole di attenzione l’ennesima polemica sui soldi dati per gestire le aree industriali in provincia di Potenza se essa non fosse la spia di quel campanilismo che perdura nonostante i danni che già ha provocato nella gestione complessiva del sistema industriale. La polemica trae origine dall’assegnazione di 4,8 milioni alla nascente Apibas per la manutenzione e gestione delle nove aree del potentino , e basterebbe solo dare un’occhiata a quella di Tito-Potenza , dove persino un viadotto ha dovuto essere chiuso per sicurezza, per capire i guasti che un Consorzio da trent’anni in crisi ha lasciato in eredità. Non fosse altro che per aver messo fine ad un inferno dantesco ( sul quale forse andava fatta luce con una commissione d’inchiesta, come quella istituita dal Consiglio regionale, nel 1995 per accertare le eventuali inadempienze nell’Accordo di programma per l’attuazione del progetto di reindustrializzazione e la realizzazione del Parco tecnologico Val Basento ), fatto di approssimazione, di  clientelismo, di abuso di discrezionalità, di malgoverno e di gestione da bottega, Cupparo dovrebbe essere ringraziato da tutti, compresa quella opposizione che , pur cercandola, non ha saputo trovare una soluzione per quel pozzo di San Patrizio, al quale si sono abbeverati in tanti, togliendo suoli appetibili, non pagando i canoni,  spogliandolo di beni di proprietà come il depuratore, e continuando ad evitare quei passaggi per il risanamento  ( vedi proroghe alle gare per la manutenzione dei depuratori industriali, oppure l’inesistente censimento del patrimonio che ha costretto il liquidatore a rivolgersi a professionalità esterne, per cose che avrebbe già dovuto trovare in sede ecc) che avrebbero segnato il principio di una inversione di rotta. Pittella ci aveva provato, ma onestamente non ce l’ha fatta. Cupparo, sì, con un operazione se vogliamo spregiudicata ma che ha avuto il merito di portare in liquidazione coatta una società con un portafoglio debitorio di 80 milioni ,  ricominciando daccapo , con uomini diversi, manager diversi e regole diverse. All’Apibas toccano alcuni compiti in particolare: la gestione delle aree del potentino l’attrezzatura di nuove aree su tutto il territorio regionale, la promozione di tutto il sistema industriale lucano. L’anticipo del contributo di 4,8 mln vale per il primo punto, ed è quasi un atto dovuto, perché una società che inizia l’attività non può chiedere il pagamento degli oneri alle imprese, se prima non incomincia ad operare per tenere in funzione quei servizi  che servono al sistema industriale. Da qui la necessità di un intervento regionale , che c’è sempre stato per i due consorzi. Il problema è semmai un altro e riguarda il business complessivo che l’Apibas deve affrontare, non essendo bastevole la semplice gestione della aree per chiudere il cerchio di una azienda che cammina sulle proprie gambe. E qui c’è da discutere il piano industriale e da valutare il nuovo che si può fare e che bisogna fare sia per far pareggiare i conti sia per migliorare la situazione esistente: la gestione di una nuova fase di energizzazione col rinnovabile, la messa in campo di nuovi servizi ( export , consulenza fiscale, certificazione ambientale, formazione imprenditoriale, partecipazione all’its, formazione permanente dei lavoratori, supporto allo sviluppo della rete digitale ecc) oltre appunto agli interventi fisici che riguardano la buona tenuta del territorio. Qui è prevedibile che , senza una chiara ,precisa, ripartizione dei compiti, le polemiche campanilistiche, che hanno alzato il muro tra le due province, possano riprendere vigore, offuscando  un cammino produttivo nel quale invece potrebbe esservi t spazio per una  collaborazione tra realtà aziendali diverse. E qui  il Consiglio deve parlare il linguaggio della chiarezza, esprimendosi  sul piano industriale di Apibas dal quale si capisca esattamente  che cosa tocca a uno e che cosa tocca all’altro, che cosa fare disgiuntamente e che cosa fare congiuntamente o in collaborazione. La professionalità assicurata al vertice di Apibas è tale che una questione del genere può  risolversi già dall’inizio. La legge fissa i compiti , ma è nei dettagli che si nasconde il Diavolo. Una nuova stagione di conflittualità politica sarebbe da irresponsabili Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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