IO DIFENDO GUARENTE : DA PERGOLA ATTACCHI PRETESTUOSI

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Giovanni Benedetto

In una nota scritta dal vice presidente del consiglio comunale, Rocco Pergola, si richiama il sindaco Mario Guarente al bon ton  e al corretto rapporto istituzionale che deve esserci tra le forze di maggioranza e quelle di minoranza del consiglio.
Egli si riferisce alle voci che circolano sui media e in città circa le interlocuzioni istituzionali che ci sarebbero state tra il sindaco di Potenza, il presidente della regione e il presidente e coordinatore regionale Fdi Salvatore Caiata.
Nel caso si trattasse di notizia vera il comportamento del sindaco avrebbe espropriato- secondo gli interpellanti- le commissioni e il Consiglio delle loro competenza.
La domanda è : ci sono solamentei luoghi istituzionali per discutere della programmazione delle risorse e della pianificazione territoriale?. E a quale livello di interlocuzione stanno i cittadini?

Nell’era dei social, dei giornali online,noi cittadini e per fortuna, abbiamo la possibilità di condividere o fare delle obiezioni, senza filtri, di qualsiasi carattere anche riguardo ad iniziative ufficiali di un organo istituzionale qual è il consiglio comunale.

Tra le varie competenze di un Sindaco ricadono anche quelle di sentire il polso dei cittadini in ordine a questioni di importanza cruciale: c’è chi fa un referendum, c’è chi preferisce porgere l’orecchio al parere delle singole persone,  per trovare un giusto equilibrio nella circostanza, tra difesa dell’ambiente e utilizzazione produttiva dei siti, dal momento che l’espansione dell’economia comporta ad esempio la scelta delle zone su cui gli imprenditori possono impiantare le loro aziende avendo la certezza di ottenere i servizi necessari all’impresa.
A questo riguardo, credo, che un sindaco per esercitare in pieno le sue funzioni e per discutere in giunta o in consiglio di problematiche riguardanti la città, oltre ad ascoltare tutte le istanze delle componenti politiche debba anch’egli essere persona informata e attiva nella proposizione delle proposte e soluzioni e non solo esercitare un ruolo notarile nella giunta o in consiglio.
Partendo da questo presupposto un sindaco che gira la città, non solo i corridoi del comune, e ascolta le istanze dei concittadini o gruppi di essi è normale che se ne faccia carico e faccia le sue prime riflessioni senza per questo invadere il campo delle istituzioni preposte ad eventuali valutazioni successive.
In nome del rispetto dell’istituzione non si può privare un sindaco, che è anch’egli un’istituzione, di interloquire ed esprimere opinioni con chiunque o fare proprio le esigenze e le proposte che provengono dalla sua comunità.

Nel caso specifico parlando della Cip Zoo, al momento, il Comune non ha ancora alcuna competenza, né può fare alcun passo politico amministrativo, fino a quando non si definisce il passaggio della gestione dell’area dalla Cip Zoo al comune.
Si è trattato di un problema che ha interessato e interessa parte dell’opinione pubblica e che è stato posto al neo sindaco con determinazione e molta carica emotiva anche per recuperare i ritardi del passato.
Davanti ad una situazione del genere il sindaco cosa avrebbe dovuto rispondere ai cittadini? di rimanere equidistante in attesa di discutere in commissione o consiglio comunale o di esprimere un suo legittimo parere? Quando si invoca equidistanza ed oggettività, bisogna anche avere la umiltà di praticarla.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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