SUL PONTE MUSMECI TUTTI A FARSI I SELFIE ( MA NON C’E’ NIENTE DIETRO)

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Chi ha memoria un po’ più nutrita dagli anni ricorda che lo svincolo della Basentana a Potenza Centro non ha potuto accompagnarsi alla realizzazione del Ponte Musumeci ed ai suoi tempi semplicemente perchè nacque allora il problema di dover trasferire il campo sportivo FIGC Rossellino. Problemi di titolarità dell’impianto, di realizzazione del campo in un nuovo sito, sta di fatto che l’inaugurazione del ponte di fatto congelò la situazione, con una viabilità di raccordo provvisoria e poco funzionale. Quando si è incominciato a parlare di restauro del Ponte Musmeci, già col Sindaco Santarsiero, si pose il tema di come affrontare la progettazione, se cioè limitarla al manufatto oppure se completare il disegno originario del suo ideatore. Si tenga presente che, all’epoca, la competenza era del solo consorzio industriale Asi che però sulla questione ha sempre dimostrato apertura e disponibilità a concertarsi con le altre Istituzioni comunque interessate. Che poi questa disponibilità nascesse dal fatto che il Consorzio non aveva il becco di un quattrino, questo è un altro discorso.  Fatti concreti sulla questione risalgono al 2016, quando sotto l’onda della riscoperta culturale del viadotto, il Mibact  intervenne ad un incontro promosso dal Consorzio Asi ,dal Comune di Potenza , e dalla Soprintendenza Belle Arti di Basilicata, nel quale il gruppo di ricerca dell’Università di Tor Vergata e l’università di Basilicata ( analisi dei materiali) posero la loro disponibilità tecnica ad avviare un progetto integrale di recupero, anche nell’ambito di un complessivo intervento di riqualificazione urbanistica dell’area. Dell’esito di questo confronto poco si sa e il film si sposta a Potenza dove nel 2018 Comune e Asi promuovono un accordo quadro per il passaggio dell’area interessata ( non solo il ponte, ma l’intera fascia urbana fino alla Siderpotenza)  dall’Asi al Comune. L’accordo tra il commissario straordinario Cardinale e il Sindaco De Luca prevedeva che l’avvio, da parte del Comune, di  un piano strategico di rigenerazione urbana, in sinergia con il Consorzio, inoltre si inizierà l’attività progettuale propedeutica alla redazione di una proposta di Variante al vigente Regolamento Urbanistico.

Ultimo riferimento documentale, la stesura di una convenzione tra Inarcassa e il Comune di Potenza, nella quale l’ente mutualistico degli ingegneri si offriva di finanziare la progettazione del restauro del Ponte attraverso un concorso d’idee aperto ai giovani e sottoposto alla clausola dell’equo compenso. Fin qui la documentaizone in nostro possesso, ma che non serve a capire dove e come si incammina la fase operativa di questa storia. Disponibilità quanta ne vuoi, ma la conclusione un po’ amara è che:

  • si è accantonata la disponibilità del Mibact a prendere sotto la sua ala protettrice il monumento potentino ( con i finanziamenti che toccano al settore del mantenimento delle opere d’arte)
  • si parla di come utilizzare l’aria dimenticando che c’è da definire ancora gli svincoli dell’uscita dalla Basentana a Potenza centro, nelle due direzioni , in armonia col progetto ideato da Musmeci
  • si parla di variante urbanistica ( la cui procedura prende anni) senza che neanche ancora si sia perfezionato il trasferimento dei suoli
  • tutti si fermano al progetto di restauro e nessuno si preoccupa di individuare le fonti finanziarie per la sua realizzazione. Se passa altro tempo finirà che anche i fondi europei del 2021/ 2027 saranno stati prenotati diversamente. Vuoi vedere che è colpa della stampa che rompe il….  silenzio ( diciamo) Rocco Rosa.
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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