ISCRIZIONE DEL POTENZA IN SERIE C A RISCHIO

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rocco sabatella

L’iscrizione del Potenza al prossimo campionato di serie C è seriamente a rischio. Il presidente Caiata lo ha detto nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella tribuna centrale dello stadio Viviani. Caiata, affiancato dai due vice presidenti Iovino e Fontana, ha fatto l’annuncio shock:” Non possiamo iscrivere il Potenza al prossimo torneo per la semplice ragione che non abbiamo le risorse necessarie in questo momento per andare avanti. Con la morte nel cuore lascio il Potenza nelle mani del sindaco”. Infatti, nel pomeriggio di ieri, sempre insieme ai due vice, si è recato dal primo cittadino di Potenza Guarente per chiedergli di intervenire per mettere in atto azioni mirate a poter coinvolgere altri imprenditori nel progetto Potenza calcio. Il presidente Caiata ha dettagliato con una lunga analisi la situazione del Potenza calcio.”  Non è più possibile andare avanti da soli. Nonostante i nostre appelli al mondo imprenditoriale e alle istituzioni, nessuno si è mai avvicinato a questo progetto sportivo e anche sociale. Abbiamo sperato fino alla fine che il tessuto imprenditoriale del territorio ci sostenesse. Ci siamo rivolti anche alle grandi imprese nazionali che operano nella nostra regione. Purtroppo i nostri appelli sono caduti nel vuoto e non abbiamo avuto nessuna risposta.  L’unica risposta  concreta è arrivata da 400 nostri tifosi, metà dei quali non abitano a Potenza e per questo non potranno vedere le partite, che hanno risposto e hanno sottoscritto abbonamenti al buio. Colgo l’occasione per dire che se il Potenza non si iscriverà al campionato, questi tifosi potranno chiedere la restituzione delle somme che hanno messo a nostra disposizione. Per l’iscrizione al campionato che va fatta entro il 5 agosto prossimo dobbiamo ripresentare una fidejussione che ti vincola per due anni. E questo, al momento, non è possibile. A causa dell’emergenza covid 19, noi non siamo nelle condizioni economiche per partecipare al prossimo campionato. Abbiamo raggiunto grandi risultati in questi anni, adesso la nostra unica colpa è non avere i soldi necessari per andare avanti. Nessuno poteva prevedere i danni che ha portato l’emergenza coronavirus. Lascio una società sana e senza debiti per cui spero che qualcuno interessato si faccia avanti. Abbiamo adempiuto a tutte le scadenze economiche e chiuderemo il discorso riguardante gli emolumenti da qui a pochi giorni visto che ci rimane poco da versare”. Queste, in sintesi, le dichiarazioni più importanti e ovviamente quelle che più hanno interessato la massa dei tifosi rossoblù che qualcosa di questo genere si aspettavano dopo aver sentito il presidente al termine della partita contro la Reggiana. E che lo hanno inondato di messaggi invitandolo a non mollare e ad andare avanti. Caiata ha anche detto di aver informato di questa sua decisione il presidente della Figc Gravina e quello della Lega Pro Ghirelli. Oltre, informalmente, anche i suoi colleghi della serie C che, a detta del presidente, sono rimasti ” stupiti e increduli” nell’apprendere delle difficoltà economiche del Potenza. E qui Caiata, in un moto di orgoglio, ha voluto rivendicare il merito di aver portato il Potenza alla ribalta nazionale. Non solo con le imprese sportive, ma anche con tutte le iniziative di impatto sociale che sono state fatte in questi tre anni.” Abbiamo portato il nome del Potenza in tutta Italia. Basti dire che in tre turni dei play off, per ben due volte le nostre gare sono andate in diretta su Raisport. E’ innegabile che il brand rossoblù si è rivalutato moltissimo”. Il presidente Caiata è ritornato sulla vicenda stadio non senza esternare la sua delusione per non aver avuto dalle istituzioni preposte nessuna risposta. Nemmeno ieri mattina quando si è recato alla regione dove ha incontrato il presidente Bardi e gli assessori Rosa, Cupparo e Leone per metterli al corrente delle difficoltà nelle quali si trova la società, anche a causa dell’emergenza covid e per informarli che sarebbe andato dal sindaco per consegnargli la società. Il governatore ha ricordato quanto già fatto per le società  calcistiche della Regione che avranno la possibilità di accedere al contributo regionale e ha invitato il presidente Caiata a esperire tutte le possibilità per trovare una soluzione. Aggiungendo che da parte della Regione, nelle forme e nei modi di legge, ci sarà tutto il sostegno possibile a quanti sono impegnati negli sport professionistici. E portano in alto i colori della Basilicata. Ma non ha profferito parola sulla vicenda dello stadio e sulle intenzioni della Regione sull’area Cip Zoo. Poi Caiata ha voluto rimarcare altri aspetti positivi che il Potenza ha generato: ” Il Potenza, oltre che un progetto sportivo, è anche un’impresa sociale perché coinvolge un centinaio di collaboratori  oltre che assicurare un ritorno non indifferente per le attività economiche della città. Spero che il sindaco Guarente capisca e si renda conto dell’importanza sociale del Potenza Calcio. Per cui credo che il primo cittadino debba profondere ogni sforzo per non far finire questo progetto sportivo. Se cosi fosse, ci dobbiamo convincere che Potenza, oltre la serie D, non può andare”. Dopo queste dichiarazioni è possibile fare previsioni su che cosa succederà da qui al 5 agosto? Molto difficile. Di sicuro possiamo solo dire che in questi 20 giorni ci sarà molto da scrivere e tra i tifosi molto da parlare come sempre succede ovunque quando le società di calcio sono in difficoltà economiche.

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