ITALCEMENTI FUNZIONA COSI DA 5 ANNI. REGOLARMENTE AUTORIZZATA

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Per cinque anni nessuno ha trovato da ridire sul Pet coke dell’Italcementi di Matera, se non le solite poche persone. Le quali descrivevano la pericolosità del prodotto, essendo noto che esso  è uno scarto di lavorazione delle attività di trasformazione del petrolio, che si ottiene dal processo di condensazione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta, ad alto tenore di zolfo, di idrocarburi policiclici aromatici e di metalli pesanti (nichel e vanadio), e va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri che verrebbero inalate con gravi rischi per la salute.

Poi è bastato una articolo fatto da un giornalista pugliese su quel materiale che era giacente al porto di Taranto e che presumibilmente doveva servire all’Ilva ( materiale non prevista dalla nuova Aia) e tutti a scoprire , MIO DIO, che a Matera si usa un derivato del petrolio per tenere in funzione l’altoforno. Che poi è sempre meglio dei rifiuti tal quale bruciati in altri inceneritori che sono in Basilicata e che continuano ad ammorbare alcune aree territoriali di pregio. Tant’è che se una partita di pet coke contiene un contenuto di residuo di zolfo superiore al 3 per cento, questa viene declassata a rfiuto e come tale non può essere utilizzata.

Il problema quindi non è gridare allo scandalo, per cose che erano autorizzate regolarmente, ma  chiedersi che cosa si sta facendo per la nuova AIA: quando scade, se si danno o no tempi stretti per aggiornarsi, quali tipi di materiale imporre. E poi, siccome molti impianti di nuova generazione, alcuni veramente innovativi in termini ecologici, sono dotati di filtri accuratissimi e di nuove tecnologie di trattenimento dei composti chimici inquinanti, quali prescrizioni aggiuntive dare al miglioramento della struttura impiantistica.

Più passa il tempo e più emerge che su questa materia l’informazione deve essere data in maniera corretta ed esaustiva, offrendo in tempo reale, quello che entra nei forni  e quello che esce da tutti i camini inquinanti esistenti sul territorio lucano: la strada intrapresa dal Dipartimento regionale all’ambiente è quella giusta, ma ,detto tra noi, bisognerebbe correre,non passeggiare. Cominciamo da questa storia di Matera a risolvere il tutto prima che la festa incominci.

FOTO SASSI LIVE

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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