ROCCO SABATELLA
Non ci sono grandi novità oggi sul fronte Higuain nonostante a Milano le dirigenze di Juventus e Napoli saranno presenti all’assemblea di Lega e potrebbero trovare anche il tempo e il modo per parlarsi. Cosa che crediamo altamente improbabile perché il presidente De Laurentis si guarderà bene dal farsi sorprendere a parlare con l’amministratore delegato bianconero Marotta. Visto che non può derogare dalla posizione ufficiale del Napoli: chi vuole Higuain paghi la clausola di 94 milioni e 700 mila euro. Quello che farà esattamente la Juventus e lo farà in questa settimana. Quindi con una decisa accelerazione all’operazione. Come vuole il giocatore argentino che domenica finisce il suo periodo di vacanza e che per lunedì 25 luglio è convocato dal Napoli al ritiro di Dimaro in Trentino. Higuain, invece, spera che sia concluso il suo passaggio alla Juve in modo che il 25 luglio potrebbe presentarsi a Vinovo per fare le visite mediche, firmare il contratto di quattro anni con la Juve e cominciare gli allenamenti con la nuova maglia addosso. La Juve avrebbe il miglior centravanti del momento e il Napoli si potrebbe tuffare nel mercato forte di quasi 95 milioni da investire per rendere l’organico a disposizione di Sarri sicuramente più competitivo anche se orfano di Higuain. Missione fattibilissima anche perché gli obiettivi di mercato sono stati già individuati da tempo e con il cash a disposizione si possono rompere gli indugi e chiudere gli accordi. E’ naturale che tutta l’Italia calcistica che non tifa per la Juventus guarda all’operazione Higuain-Juve con malcelata preoccupazione. Perché tutti si rendono conto che era già difficile prima avvicinarsi ai bianconeri, adesso con l’arrivo del bomber argentino diventa impossibile competere per cercare di sottrarre lo scudetto alla Juve. Anche se non bisogna mai dimenticare che è sempre il campo che emette i giudizi reali sulla forza delle squadre del nostro campionato. Nel quale adesso tutti a fanno a gara a farsi coraggio con le dichiarazioni di rito di questo periodo che coincide con la preparazione precampionato per lanciare la sfida ai 5 volte campioni di Italia. E tra le avversarie della Juventus c’è da dire che la maggior parte di loro ancora non ha fatto il salto decisivo nel completare gli organici. Lo potrà fare il Napoli con i 95 milioni che arriveranno dalla Juve, lo sta facendo la Roma che intanto lavora duro a Pinzolo sotto la guida di un sempre più convinto Spalletti sempre in attesa che arrivi ancora qualche elemento di qualità, si sta muovendo con giovani interessanti Corvino con la Fiorentina che però deve risolvere definitivamente il problema Giuseppe Rossi che fatica al pensiero di voler rimanere alle dipendenze di Paulo Sousa anche se alla fine si potrebbe convincere, sotto la pressione del ds Corvino , a riabbracciare il progetto viola turandosi il naso. Molto indietro si trova il Milan che, non avendo ancora messo nero su bianco il passaggio alla cordata cinese e nonostante l’iperattivismo di Galliani, non è ancora nelle condizioni di chiudere le tante operazioni alle quali il responsabile dell’area tecnica rossonera sta lavorando da diversi giorni. Con il rischio di vedersi sfilare ad uno ad uno quei giocatori che sono stati individuati, d’accordo con Montella, per rinforzare il Milan. Una situazione abbastanza intricata vive l’Inter dove Mancini non ha fatto mistero della sua insoddisfazione per la campagna di rafforzamento collegata al fatto che l’opzione IaiaTourè, caldeggiata dal tecnico, sia definitivamente saltata per volontà della società che guarda di più ai giovani. E nell’Inter tiene banco anche la vicenda Icardi con le pepate dichiarazioni della moglie agente Wanda Nara che chiede, senza mezzi termini, un adeguamento sostanzioso del contratto. Tutte situazioni che non mettono la società nerazzurra al riparo da discussioni delle quali si farebbe volentieri a meno in questo momento. E non avranno fatto piacere a Mancini nemmeno le voci che vorrebbero Fabio Capello in lizza per assumere un ruolo nell’Inter. Voci che hanno causato la reazioni dei tifosi nerazzurri contrari del tutto a questa eventualità.