In tutta la conferenza stampa non ha mai parlato di giunta politica, forse per minimizzare l’eco politico dello strappo che lo ha portato a sostituirsi al partito in una decisione che più politica non poteva essere, allargare l’esecutivo alle forze minori e fare un governo più ” inclusivo” . Ha parlato di ingresso di due eletti, non del Signore, ma eletti dal popolo nelle ultime regionalii. Non più giunta tecnica, ma giunta nella quale è rimasto un solo tecnico, sorretta quest’ultima da un obbligo di rappresentanza di genere che veniva imposto all’esecutivo. Chi pensava di trovare un Governatore in piiena crisi di onnipotenza è rimasto deluso, perchè ha trovato un politico che conosce l’importanza di quello che ha fatto e che se ne assume per intero la responsabilità, spiegando e motivando le sue ragioni. Che sono quelle di mettere il Governo regionale in grado di lavorare, avendo alle spalle una maggioranza e uscendo così dalle secche di una insenatura piena di scogli e di acqua stagnante . Porte aperte alla minoranza del Pd, li dove volesse rivedere la sua posizione, ma tra il rimanere incagliato e prendere il largo non c’erano dubbi sulla scelta che andava fatto. E Pittella lo spiega a quei giornalisti che un giorno sì e l’altro pure gli ricordano che le cose potrebbero andare meglio se solo si pensasse a governare anziichè alle beghe di partito: gli stessi che all’indomani della decisioni hanno parlato di colpo di mano. Mettiamoci d’accordo dice ironicamente il presidente. dobbiamo lavorare, oppure dobbiamo parlare di politica tutto il giorno e tutti i giorni. Un aspetto di quella contraddizione che coglie un pò tutti, stampa compresa, la quale dovrebbe assecondare uno sforzo di crescita parlando dei problemi e non delle persone. Insomma un presidente che non fa il donchisciotte ma che va avanti con estrema determinazione,consapevole che metà della legislatura è passata senza che dal Pd sia arrivata il via libera al primo ed al secondo governo Pittella. Commissariare il pd? gli chiedono. E’ cosa che riguarda Roma e sulla quale lui, il presidente non mette becco. Il resto della conferenza stampa si è snodata sui grandi problemi che riguardano le infrastrutture regionali e l’insistenza con la quale Pittella ha parlato dell’alta velocità di cui la tratta Brindisi-Taranto-Potenza-Roma deve beneficiare fa capire che qualche importante novità è alle viste. Il succo è tutto qui, la Istituzione fa l’Istituzione e il partito faccia il partito. Avevamo in testa una osservazione secondo la quale , stando ai numeri, Pittella è stato largamente inclusivo dei minori, ma poi, ricordandoci di un pd che non ha mai lasciato una briciola sul tavolo della spartizione, ci siamo stati zitti, in omaggio alla Dea Nemesi che qualche volta si diverte anche da noi. R.ROSA
PITTELLA, O LA NEMESI DEL PD
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