ALLA JUVE SERVE UN CENTROCAMPISTA

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Non c’è nulla di nuovo dopo la seconda giornata del campionato di serie A. Nel senso che si è tornati alla  stagione scorsa. La Juve stradomina e Roma e Napoli, pur con qualche alto e basso, rimangono le sue antagoniste principali, l’Inter arranca come sotto la gestione Mancini ed il Milan continua ad essere una perfetta incompiuta nonostante i soldi, non ancora arrivati, dei cinesi. Suscitano, invece, molta simpatia gli exploit di Sassuolo, Sampdoria e Genoa che con i bianconeri condividono la testa. Ed anche il Torino è partito con buone premesse ed intenzioni. A Firenze e a Roma sponda Lazio le speranze sono quelle di migliorare il rendimento ed il piazzamento della scorsa stagione.Queste sono le indicazioni emerse dopo il completamento del programma della seconda giornata. Adesso il campionato si ferma per gli impegni amichevoli della nuova nazionale targata Ventura e almeno per i prossimi due giorni le attenzioni degli appassionati di calcio si spostano sulle ultime due giornate di calciomercato per le ultime operazioni che interessano un po’ tutte le squadre. Non esclusa la Juventus che ha l’inderogabile necessità di provvedere entro le ore 23 di mercoledì prossimo all’ingaggio di un centrocampista. Che i tifosi bianconeri si augurano non sia un nuovo Hernanes, il brasiliano preso un anno fa nell’ultimo giorno di mercato e che si è dimostrato un flop di proporzioni gigantesche considerati prezzo del cartellino, 13 milioni all’Inter ed ingaggio di tre milioni di euro all’anno per tre anni. Il rischio che alla fine la Juventus non prenda nessuno rimane comunque concreto per due motivi: primo perché sembra che la dirigenza bianconera sia entrata nell’ordine di idee di aspettare la finestra di mercato di gennaio prossimo per completare l’organico e in secondo luogo perché gli obiettivi individuati dalla Juve, Matuidi, Witsel, Sissoko e Luiz Gustavo sembrano, all’apparenza, blindati dalle società di appartenenza. E se l’intenzione fosse realmente quella di rimandare tutto a gennaio prossimo, sarebbe, a nostro giudizio, una imperdonabile superficialità da parte di Marotta. E spieghiamo il perché. Al momento Allegri può disporre di quattro centrocampisti: Pjanic, Lemina, Kedira e Asamoah mentre Hernanes è scivolato al rango di tesserato e nulla più e purtroppo, come dimostrato nel campionato scorso, non è in grado assolutamente di poter dare un contributo solo decente alla causa bianconera. Sturaro e Marchisio sono ai box. Il primo, come annunciato da Allegri, ritornerà a lavorare con il gruppo fra una settimana. Se tutto filerà per il verso giusto potrebbe essere disponibile, sempre con il massimo della precauzione trattandosi di una grave distorsione al legamento del ginocchio patito nel corso della gara con la Germania agli Europei, per la metà di settembre. Diverso il caso di Marchisio operato ad Aprile scorso al legamento del ginocchio. E per il quale si nutre ottimismo sul fatto che ad inizio novembre potrebbe riprendersi il suo posto in squadra. I tifosi bianconeri si augurano di cuore che ciò accada, ma i precedenti di altri giocatori non inducono a tanto ottimismo. Basti pensare, per rimanere in ambiente Juve, che Del Piero, prima di tornare in campo nella piena efficienza ci ha messo un anno e mezzo mentre 6 anni fa Quagliarella operato al legamento ha impiegato quasi quindici mesi per tornare ad essere un giocatore su cui fare totale affidamento. E l’amministratore delegato Marotta queste cose le conosce bene per cui non crediamo che un dirigente di lungo corso come lui possa commettere la leggerezza  di pensare ad un Marchisio nella piena forma già a novembre. Per cui se nelle prossime 48 ore la Juve non prenderà nessun centrocampista, si aprirebbe un periodo di 4 mesi in cui la Juventus dovrà affrontare tre manifestazioni, campionato, Champions e Coppa Italia con soli 5 centrocampisti ed uno inevitabilmente a mezzo servizio. Non contiamo ovviamente Hernanes,  resta o va via non fa nessuna differenza o meglio qualche differenza la potrebbe registrare solo la Juve se il centrocampista basiliano partisse perché risparmierebbe i soldi dell’ingaggio. Ma trovare una società con l’anello al naso che si prenda Hernanes troppo strapagato o che il giocatore si convinca a lasciare la Juve, è diventato quasi impossibile. Per cui l’unico con l’anello al naso si è dimostrato esattamente un anno fa Marotta che ha accettato senza troppe discussioni, ancora non riusciamo a capire il motivo, la richiesta economica dell’Inter ed anche quella contrattuale del giocatore. Accettando di fare questa operazione con una società che due anni prima aveva fatto fallire lo scambio Vucinic-Guaringià perfezionato e che in questo calciomercato, di fronte all’interesse della Juve per Brozovic, ha detto chiaro e tondo che Brozovic poteva andare all’estero ma mai alla Juve. E allora ci chiediamo e chiediamo a Marotta: può davvero Allegri andare avanti con soli 5 centrocampisti più o meno delle stesse caratteristiche e senza la presenza di un giocatore di gamba e più fisico che prenda il posto di Pogba? E non è, se prevalesse l’intenzione di rimandare tutto a gennaio, un azzardo davvero troppo grande, soprattutto in chiave Champions, trovarsi  con gli uomini quasi contati se dovesse scappare qualche infortunio o qualche squalifica? Non si rischierebbe di vanificare lo sforzo senza precedenti fatto dalla dirigenza per prendere giocatori cosi importanti e pagati anche un occhio della testa? Argomento già affrontato una quindicina di giorni fa quando abbiamo affermato che per un chicco di sale si corre il rischio di buttare la minestra. E poi che cosa cambierebbe a gennaio prossimo in termini di quantità e qualità degli obiettivi di centrocampo che secondo noi corrono il rischio di diventare sempre di meno. Perché sicuramente Matuidi e Luiz Gustavouscirebbero dai radar visto che sia Psg che Wolhsburg li utilizzerano certamente in Champions per cui, se cambiassero a gennaio società, non potrebbero giocare la massima competizione continentale per club. E poi non bisogna dimenticare che per tutto il mese di gennaio prossimo la Juve non potrà contare su Asamoah e Lemina che saranno impegnati in coppa d’Africa con le rispettive nazionali.  Per la finestra di mercato di gennaio bisognerebbe augurarsi che esploda qualche giovane centrocampista in giro per l’Europa oppure augurarsi che qualche ottimo centrocampista si stanchi di stare nella sua società o perché in non buoni rapporti con l’allenatore o perché vuole fare nuove esperienze o perché gioca troppo poco. Ma di certo anche a gennaio prossimo non ci sarà abbondanza di obiettivi per il centrocampo. La verità che emerge da questa difficoltà della Juventus a centrare l’obiettivo del nuovo centrocampista non depone molto a favore di Marotta: una società organizzata come la Juve e che dispone, per unanime consenso, dei due migliori dirigenti sportivi oggi nel mondo del calcio,  Marotta e Paratici, avrebbe dovuto risolvere il problema del centrocampista già da tanto tempo. E per due semplici ragioni. La prima perché la cessione di Pogba non è stata un fulmine a ciel sereno visto che la dirigenza bianconera sapeva già da maggio scorso o anche da prima delle bellicose intenzioni di Mino Raiola di chiedere la cessione di Pogba. E in secondo luogo, fattore non meno importante, prendere il centrocampista per tempo, avrebbe permesso ad Allegri di avere tutto il tempo necessario per inserirlo nei meccanismi di gioco. Indipendentemente dal fatto che si fosse puntato su un giocatore esperto come logica faceva supporre per l’obiettivo Champions oppure si fosse privilegiata una scelta diversa e di prospettiva andando a pescare tra i tanti nomi contenuti nel computer personale di Fabio Paratici. Tutto sommato  gli obiettivi individuati andavano, per le esigenze della Juve e di Allegri anche bene e potevano in qualche modo risolvere il problema: ma la Juve si è scontrata duramente con le valutazioni economiche delle societàproprietarie dei diritti sportivi: e allora il Psg per Matuidi voleva  30 milioni e non i 25 offerti da Marotta, per Witsel era stato già deciso di non spendere un euro e prendere il giocatore a parametro zero l’anno prossimo, pure Sissoko, forse il più facile da prendere se  fosse stata soddisfatta la richiesta di 30 milioni del Newcastle, si potrebbe fare anche nelle prossime 48 ore se la Juve fosse convinta delle sue capacità ed anche per il brasiliano Luiz Gustavo la Juve riteneva troppo alta la richiesta. Ma questa è una logica del mercato: chi ha i giocatori buoni per cederli vuole monetizzare al massimo oppure non ha problemi a tenerseli. Per cui sarebbe dovuta essere la Juve a fare un passo in avanti nelle offerte per questi giocatori e nei tempi giusti e non aspettare gli ultimi giorni quando le altre società, sapendo benissimo le necessità bianconere, giustamente non intendono abbassare le loro richieste. E poi ci sembra alquanto strano che la Juve che ha già speso oltre 150 milioni di euro per gli acquisti, non sia in grado di poter aumentare le sue offerte di poca roba come 6 -7 milioni di euro per venire incontro alle richieste di PSG, Wolsburg o Newcastle o Zenit San Pietroburgo pur di portare a casa il nuovo centrocampista.Tutti i tifosi della Juve si augurano vivamente che la Juve provveda ad ingaggiare il nuovo centrocampista in questi due giorni. Altrimenti, se cosi non fosse, Marotta si assumerebbe una responsabilità troppo grande e non sappiamo quanto ragionata perché, e le prime due gare di campionato l’hanno ampiamente dimostrato, la Juve ha bisogno come il pane di un innesto di gamba e di fisico nel reparto nevralgico del campo per non costringere Dybala ad arretrare di una buona quarantina di metriper costruire gioco e fare valere le sue grandi doti tecniche. L’argentino deve giocare vicino all’area di rigore avversaria per continuare ad essere il cecchino infallibile che si è dimostrato la stagione scorsa. In mezzo al campo agirà Pianic molto produttivamente e soprattutto con le spalle ben coperte, oltre che dagli interpreti attuali del centrocampo e da chi, provvisto di determinate caratteristiche, dovrà arrivare necessariamente in queste 48 ore alla Juventus

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Rocco Sabatella

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