Per un chicco di sale non si deve correre il rischio di buttare la minestra. Mai proverbio è più azzeccato per il completamento dell’organico della Juventus. Spieghiamo subito perché ci siamo avvalsi di questo detto per analizzare la situazione tecnica della formazione allenata da Allegri. E’ opinione diffusa, certamente suffragata dai fatti, che la campagna acquisti, fin qui condotta da Marotta e Paratici, è stata davvero stratosferica. Ma c’è un però. E riguarda la situazione del centrocampo dei bianconeri che negli ultimi 5 anni è stato uno dei punti di forza della squadra. Al momento Allegri può disporre di 7 giocatori per questo reparto atteso che Pereira e Hernanes sono vicini alla cessione. Il primo andrà al Watford di Mazzarri in Premier mentre per il brasiliano si stanno aprendo forse le porte della Spagna. Atteso che in questo momento non sono disponibili per infortuni Marchisio e Sturaroe il giovane Mandragora appena operato al piede e per il quale i tempi di recupero sono previsti in tre-quattro mesi, a disposizione del tecnico restano solo quattro elementi: Kedira, Asamoah, Lemina e il nuovo acquisto Pianic. In attesa dei recuperi di Sturaro e Marchisio previsti per fine settembre, inizio ottobre per il primo e novembre, se tutto procede bene dopo l’intervento al legamento crociato, per il secondo, in questo momento, come ha riconosciuto anche Allegri, c’è l’urgenza di provvedere a sostituire Pogba nella rosa, almeno numericamente. Ma la Juve, che negli ultimi due anni ha perso prima Pirlo e Vidal che resta uno dei tre migliori centrocampisti del mondo e poi Pogba anch’egli in questa ristretta graduatoria di top player del centrocampo, ha un’esigenza non di poco conto: reperire un centrocampista che per caratteristiche si avvicina a Vidal e Pogba che hanno una dote in comune: sanno fare la fase difensiva e quella offensiva con uguali e straordinari risultati. Anche perché il ruolo di play maker davanti alla difesa, in attesa del pieno recupero di Marchisio, può essere coperto benissimo da Pianic. Mentre tutti gli altri centrocampisti, pur disimpegnandosi bene in fase di non possesso, restano più che altro vere e proprie mezze ali. Portate più a privilegiare la manovra da metà campo in avanti. La soluzione migliore sarebbe e lancio una provocazione quella di andare al Bayern e farsi ridare indietro Vidal. Ma siccome questa sarebbe solo il sogno dei tifosi e basta, è fondamentale per la Juve non sbagliare assolutamente la scelta. Che, per la verità, non sono molte in questo momento. L’unico che si avvicina per caratteristiche a Vidal e Pogba ed ha la necessaria esperienza anche in chiave Champions è Matuidi del Psg che i francesi fanno fatica a voler cedere e l’altro nome caldo è Marcelo Brozovic, croato dell’Inter. Ma il nazionale croato, che ha già l’accordo con la Juve, giovane, anche dotato tecnicamente e di una ottima predisposizione al tiro, rimane anch’egli una giocatore in grado di fare la differenza da metà campo verso le difese avversarie.Il top sarebbe, come ha suggerito lo stesso Allegri quando ha parlato di due acquisti per la zona nevralgica del terreno di gioco , di prendere sia Matuidi che Brozovic. Nell’ottica di non lasciare nulla di intentato per dare, come evidenziano le operazioni in entrata, l’assalto al sesto scudetto consecutivo e alla Champions. Ma questa soluzione si scontra con le indifferibili esigenze del bilancio della Juve. Che grazie alle nuove entrate di una quarantina di milioni per le cessioni di Zaza e Pereira dovrebbe essere in grado di accontentare Allegri. E chiariamo subito che non si tratta assolutamente di un capriccio del tecnico bianconero, ma di una inderogabile necessità della squadra che sta per tuffarsi nel campionato e nella Champions. Non a casa il tecnico, nelle interviste post gare amichevoli con il West Ham e con l’Espanol, ha messo l’accento sul fatto che la Juve avesse sempre incassato gol in tutte le amichevoli disputate. Circostanza dovuta sicuramente alla preparazione e agli arrivi scaglionati dei nazionali che hanno partecipato agli Europei, ma che sotto sotto nasconde, come si diceva prima, la mancanza di equilibrio nel gioco complessivo della squadra. Sull’equilibrio tra i reparti la Juve ha costruito la sua indiscutibile forza negli ultimi 5 anni. E le ha consentito di essere la difesa meno battuta per 5 anni del campionato italiano. Merito senza dubbio della BBBC, ossia Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini che rappresentano da alcuni anni il meglio che c’è in Europa, ma che in questi anni hanno goduto di una protezione altamente organizzata da parte dei centrocampisti e degli attaccanti che non hanno fatto mancare il loro aiuto continuo in fase di non possesso palla. Adesso la situazione, dopo la partenza di Pogba e l’indisponibilità di qualche elemento importante, richiede un deciso intervento di Marotta e Paratici sul centrocampo per non correre il rischio di vanificare l’ingente sforzo profuso sul mercato per assicurarsi giocatori molto importanti. Sarebbe un errore troppo grave e per questo non preventivabile per il duo dirigenziale bianconero che non a caso viene riconosciuto come il migliore in circolazione in questo momento, ognuno per le sue competenze. Per concludere non possiamo non fare qualche riflessione sul caso Bentacur e su come è stato trattato da tutti gli organi di informazione italiani. Sembra che la vicenda si sia conclusa definitivamente perché il Milan ha virato su altri obiettivi non avendo, è stata la spiegazione degli addetti dei media al calciomercato, ricevuto risposta alle sue offerte ed ultimatum dal Boca Juniors. Ma nessun organo di stampa ha spiegato, come correttezza di informazione avrebbe voluto, i motivi per cui la società argentina è stata impossibilitata ad accettare le offerte del Milan. Non perché al presidente del Boca Juniors che non naviga certamente nell’oro, non facessero ultra comodo i circa 13-14 milioni offerti dal Milan. Ma semplicemente perché la situazione Bentacur è quella che abbiamo spiegato noi su queste colonne alcuni giorni fa e che in sintesi riepiloghiamo. Da accordi scritti e firmati da Juve e Boca all’atto della cessione di Tevez al club di Buenos Aires, la società bianconera si è assicurata l’opzione ed una prelazione sugli acquisti di 4 giovani della cantera del Boca: Vadalà, Bentacur, Cristaldo e Cubas. Il primo che ha giocato nella Primavera bianconera è stato restituito al Boca che, a sua volta, lo ha girato in prestito al Racing Santa Fe. Per gli altri tre la prelazione è ancora pienamente attiva visto che la Juve ha tempo fino al prossimo 31 dicembre per versare un milione di euro per ciascuno dei tre giovani in modo da assicurarsi la possibilità di poterli poi acquistare, a prezzi già stabiliti, entro il 30 aprile del prossimo anno. Toccherà a Marotta e Paratici decidere quali di questi tre o tutti e tre sono prospetti che possono fare al caso della Juve. Di sicuro Bentacur che il potente agente Mendez ha cercato, vanamente, di portare nella sua scuderia perché ne ha intravisto le grandi doti, , quasi sicuramente ad aprile del prossimo anno, dopo un altro campionato da titolare con Tevez e compagnia bella, approderà al club bianconero. Per questo motivo il Boca non ha dato risposte al Milan. Perché, verosimilmente, avrà interpellato Marotta e Paratici che gli hanno confermato, non solo, il loro forte interesse per Bentacur. Ma gli hanno anche ricordato, elegantemente, che gli accordi scritti sono validi almeno fino al 31 dicembre prossimo. Solo se la Juve deciderà di non pagare i tre milioni previsti entro quella data, allora i tre giocatori ritornerebbero sotto il totale controllo del Boca che nella finestra di mercato di gennaio 2017 potrebbe venderli, in piena libertà, al miglior offerente.
JUVE, PER UN PIZZICO DI SALE…………….
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