IL PICERNO CADE IN CASA: A RISCHIO PALO

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ROCCO SABATELLA

Seconda sconfitta consecutiva per il Picerno che si arrende ad una sornione Virtus Francavilla che, senza strafare, approfitta di una  delle poche occasioni avute per portare a casa i tre punti. La

Basilicata porta molto bene alla squadra pugliese che fa il bis della vittoria ottenuta al Viviani contro il Potenza. La sconfitta è una punizione eccessiva per il Picerno che, soprattutto per quanto fatto nel secondo tempo, avrebbe meritato almeno il pareggio. Ma è altrettanto evidente come alcune scelte iniziali operate da Antonio Palo non sono sembrate azzeccate tanto è vero che nel primo tempo il Picerno, dinanzi all’attenta organizzazione della Virtus, ha creato pochissimo in attacco. Lo avevamo detto in fase di presentazione che sarebbe stato necessario, da parte di Palo, attingere forze fresche dalla panchina per cambiare il volto del Picerno che già a Potenza aveva deluso in difesa e nel reparto offensivo. Invece solo due novità in formazione: il rientro in porta di Albertazzi e quello del giovane attaccante Carrà, apparso ancora acerbo e non pronto per la serie C. Come del resto è apparsa non felice la riconferma in squadra di De Cristofaro dopo la brutta prestazione al Viviani.  Mentre i vari Ferrani, Dettori, De Marco, Vanacore ed Esposito sono rimasti inizialmente in panchina. Anzi i primi tre non sono stati per niente utilizzati.  Ci chiediamo e chiediamo a Palo: possibile che Ferrani, Dettori e De Marco non erano in grado di dare un contributo migliore di quello poi effettivamente dato da quelli scelti e mandati in campo? Gli stessi errori  difensivi fatti a Potenza in occasione delle reti di Piana e Zagaria con la coppia Allegretto e De Franco non impeccabile si sono ripetuti anche in occasione della rete dl Francavilla arrivata al minuto 21 della ripresa: sulla punizione dalla sinistra di Ingrosso Caporale è stato lasciato completamente libero a centro area di colpire di testa e battere Albertazzi. Ferrani, abile nel gioco aereo, avrebbe potuto contrastare meglio l’autore del gol dei pugliesi. Mentre a centrocampo si è regalato un tempo agli avversari perché la costruzione del gioco ha latitato e Reginaldo e Gerardi non hanno avuto palloni giocabili. La conseguenza è stata che la Virtus ha potuto controllare agevolmente la situazione senza correre pericoli e creando con Prezioso una buona opportunità per passare in vantaggio. La situazione è migliorata nella ripresa con l’ingresso di Esposito che in tandem con un più volitivo e intraprendente Guerra ha creato superiorità sulla corsia sinistra liberando in  più di una occasione Pitarresi al tiro con gli inserimenti centrali visto che a turno i centrocampisti della Virtus dovevano scalare a sinistra per andare a frenare la catena Guerra ed Esposito.  E sono fioccati in serie i tiri di Pitarresi alto da buona posizione, di Esposito che ha impegnato Nobile, ancora con Pitarresi autore di un tiro rasoterra respinto a fatica dal portiere della Virtus che si è ripetuto più tardi su Reginaldo.  Prima del vantaggio pugliese già descritto e della possibilità successiva per Maiorino di chiudere la partita. Il suo tiro è terminato fuori. Nobile si è ripetuto su Terranova di piede. Al minuto novanta espulso per fallo da ultimo uomo su Ventola il portiere Albertazzi.  E tutto il corposo recupero di sei minuti ha visto un ultimo tentativo del Picerno con Allegretto di testa sventato dal colpo di reni di Nobile.  Una sconfitta pesante per il morale e anche per la classifica che si è accorciata anche per i risultati positivi del Monterosi con in panchina il nuovo allenatore Menichini,  della Fidelis Andria vittoriosa a Pagani e del Latina che ha travolto il Campobasso. E che farà, forse, scricchiolare la panchina di Antonio Palo visto che sabato prossimo il Picerno giocherà una gara molto difficile sul campo dell’Avellino. Ma le colpe del momento no del Picerno ricadono non solo sulle scelte di Palo, ma anche su chi ha costruito la squadra. Solo Allegretto sta emergendo mentre gli altri giovani hanno dimostrato di non essere pronti per la C. Il direttore generale Greco cominciasse già a pensare agli interventi da fare nel mercato di gennaio, soprattutto sul fronte offensivo, se vuole conservare la categoria. Dal suo canto Palo cominci ad essere più realista del re e pensi, già a partire dalla trasferta di Avellino, ad una diversa impostazione tattica della squadra visto che tre o addirittura quattro attaccanti tutti insieme il Picerno  non se li può permettere. Partendo anche dalla considerazione che in mezzo al campo a uno come Dettori non si può assolutamente rinunciare.

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Rocco Sabatella

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