LA BASE GRILLINA SPAVENTATA DAI MUTAMENTI

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Coloro che amano la democrazia vera, perché l’hanno vista da vicino, nelle sezioni, nelle assemblee , nelle elezioni comunali, nella lotta per affermare un concetto,  un’idea non possono avere nulla da rimproverare ai cinque stelle, per quello che hanno saputo esprimere e testimoniare. Hanno saputo convogliare verso un voto milioni di persone che dalla crisi della democrazia , dalla sua decadenza morale, dal suo lento scivolamento verso la roccaforte del potere, al suo arroccarsi entro i bastioni della difesa dell’esistente, chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori, erano rimasti delusi e incazzati nel territorio di nessuno, da dove si può andare in tutte le direzioni, comprese quelle avventuristiche. E’ merito storico di questo movimento aver indicato  un percorso di contestazione dentro le regole, portando alle urne tutta quella parte di italiani che alle urne non credevano più.

Il contributo storico dato all’Italia è tale che anche gli sbagli sono giustificati, le improvvisate, le cazzate, le ingenuità, il dire una cosa e ritirarla il giorno dopo , le conferme, le smentite, così come le stesse polemiche sulle incompetenze di questo o quel sindaco puzzano di strumentalizzazione, perché a certi risultati di degrado siamo arrivati grazie a premesse che datano da almeno quando la raggi aveva un paio d’anni e cominciava a sgambettare.

Detto questo, oggi noi stiamo assistendo alla prima vera trasformazione di questo soggetto politico. Da soggetto in cui uno vale uno, a soggetto in cui qualcuno vale di più, decide per gli altri, aggiunge e sottrae, toglie un candidato e ne mette un altro, si incarica di dare la linea e di farla osservare, mette quello di fiducia e toglie uno che può dare fastidio. E’ che la politica è un’attività umana e quando l’uomo si sostituisce al computer si comporta per come è stato educato, per gli istinti che porta con sè, per l’esperienza che questo mondo competitivo ha dato a ciascuno, per i sentimenti che lo influenzano e connotano. Cioè la fase Di Maio è una fase adulta della politica, lonntana dai giochi infantili e innocenti e orientata a costruire potere, lavoro e carriere.  Una fase del tutto diversa e lontana da quella di Grillo, quasi che, liquidato il socio e messo in garanzia il suo appoggio elettorale da distinto e distante, ci sia un nuovo corso gestionale fatto di un leader, tanti colonnelli, soprattutto parlamentari uscenti,  e un po’ di sano centralismo democratico, dove c’è chi tiene matita rossa e blu e l’adopera con disinvoltura.

Questa realtà in mutamento incomincia a sorprendere e spaventare la base classica del Movimento, soprattutto quello della prim’ora, abituata ad operare sulla piattaforma Rousseau, quando questa non era costantemente in riparazione e funzionava benissimo. Può darsi che ce la farà a diventare primo partito, ma l’impressione è che se ci arriva tocca anche il suo apice storico. Da domani è come gli altri e sarà giudicato come gli altri, senza scontistica particolare, anzi con la penalità che tocca a chi, dopo aver seminato i sogni,  si presenta senza idee e a  mani vuote. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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