LA BASILICATA NON È TERRA PER GIOVANI

0

nino-carella

NINO CARELLA

No, non è una riflessione sullo spopolamento della Regione, che secondo recenti titoloni di giornali trasformerà in deserto la Basilicata entro al massimo venti anni.

Ma un commento alle assai meno cogenti scelte della Direzione Nazionale del Partito Democratico. Che però qualcosa dicono e raccontano anhe su di noi, visto il peso e la diffusione che questo partito riveste nel nostro territorio.

Infatti, i lucani entrati nel massimo organo politico del Partito, recentemente rinnovato – ma più che dal recente Congresso, dalle tante uscite più o meno eccellenti che lo hanno funestato – sono infatti tutti i pesi massimi della politica regionale.

E se non poteva mancare Piero Lacorazza, motore del risultato di Emiliano in regione e promotore di un’area vasta che si riconosce in “un altro PD”, le diverse anime del renzismo si spartiscono ben cinque postazioni: i fratelli Pittella, l’On. Antezza, il sottosegretario De Filippo e il Sen. Margiotta.

Fa rumore che nessun lucano abbia trovato posto nel trenino di Orlando, a dispetto del pur buon risultato sul territorio. Tanto che il lucano mancato è l’altra esclusione eccellente dopo quella assai più clamorosa di Gianni Cuperlo. Ma si sa, il pallottoliere è feroce, e non si puo sempre accontentare tutti.

Il Congresso PD consegna quindi com’era peraltro ampiamente prevedibile, un partito lucano tutt’altro che rinnovato, con tutti o quasi i politici di sempre in prima linea, pronti a tirar fuori gli artigli in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, interni ed esterni. E sembra che nessuno accetti di condurre battaglie da posizioni di retrovia.

Quel che mi interessa, è che fa specie che nessun “millenial” lucano abbia trovato posto nell’idea del segretario di svecchiare il partito nazionale, dando un chiaro segnale agli elettori di voler recuperare il voto dei giovani, che premierebbe in modo schiacciante Beppe Grillo e il suo Movimento (che casualmente ha chiesto di consentire il voto ai sedicenni, vecchio cavallo di battaglia della fu Sinistra Giovanile). Renzi ha infatto annunciato di aver nominato una ventina di under 30 nel massimo organo politico nazionale.

Nel gruppo manca il nome di un giovane lucano. E che, non ci sono forse giovani lucani nel PD? Mah, s seguire i social sembrerebbe proprio di sì. E alcuni anche di chiaro talento e potenziale avvenire, sui quali il partito dovrebbe piuttosto investire e scommettere.

Ma il PD lucano, campo di battaglia aperto e aspro, più che area di elaborazione politica, continua a preferire far da tappo allo sviluppo di sè stesso, e di una nuova classe dirigente. Proponendo in un infinito loop sempre e solo gli stessi nomi. Anche per postazioni che, diciamocelo francamente, alla fine contano quanto una coppia di 10 a pocker: un po’ pochino, anche se sempre meglio di niente.

E niente è quello che i big del partito lasciano alla comunità: niente Assemblee e Direzioni regionali, niente segretario regionale, niente Congressi provinciali.

In poche parole: niente partito.

E si vede tutto, eh.

Condividi

Sull' Autore

Nino Carella

Ho impostato il navigatore in direzione aziendale ma, blaterando di democrazia e di sviluppo, ho svoltato a sinistra finendo dritto addosso a un blog: ed erano già passati quarant'anni.

Lascia un Commento