La Cabala e quello strano maggio potentino dell’anno del Signore 2019…

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di ROCCO PESARINI

 

 

 

Maggio è da sempre, per Potenza e per i Potentini, un mese particolare. In un certo senso è IL MESE POTENTINO.

Il 29 maggio c’è l’evento potentino per antonomasia – la Storica Parata dei Turchi – mentre il giorno successivo si festeggia San Gerardo (anche se la vera festa liturgica è il 30 ottobre, NdA) con la solenne Processione alla quale, per partecipare ed andarvi appresso, u’ putenzes’ indossa, come recita la famosa canzone, “u’ uar’niedd’”.

Come ogni anno si predispone il cartellone del Maggio Potentino nei quali rientrano, ma non solo, gli eventi che in città si organizzano appunto per festeggiare ed omaggiare al meglio la festa del Santo Patrono.

E poi maggio è il mese della primavera e delle prime belle giornate (anche se, anche in questo caso, San Gerardo ci mette lo zampino, dato che è arcinoto il detto che “A Potenza il tempo non si aggiusta se non passa San Gerardo”).

Maggio, in definitiva, è per noi potentini un mese magico e bellissimo.

Ma il maggio di quest’anno è, al contempo, un mese “strano”.

Quello di quest’anno il maggio più “invernale” che io ricordi e, stavolta il famoso detto sopra citato, non c’entra nulla. A memoria mia, mai la possibilità di accendere i termosifoni era stata prorogata addirittura fino al 31 maggio.

C’è il Potenza che sta giocando i Play off per la promozione in serie B (e anche in questo caso, posso tranquillamente parlare di “prima volta” essendo il miglior risultato raggiunto dalla squadra della mia città da quando la seguo dai tempi di Nando Scarpa, di cui mio padre mi portava ad ammirare i gol in gradinata o in quella curva che, oggi, è riservata alle tifoserie ospiti).

E, dulcis in fundo, in ultimo ma non per ultimo, ci sono le elezioni per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale. E anche qui, ne stiamo vedendo e sentendo delle belle.

San Gerardo, Potenza, serie B, nuovo Sindaco, maggio invernale… sembra una di quelle congiunzioni astrali che accadono una volta ogni mille anni.

Personalmente non so leggere i “segnali del cielo”, non so interpretare le “congiunzioni astrali”.

Sicuramente è una pura casualità.. o forse no.

Boh, chissà, chi può dirlo!

Sarebbe quasi da giocarsi 3 o 4 numeri al lotto…

Sempre (in)distintamente vostro.

 

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Rocco Pesarini

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