“La città capovolta” e ” La città svelata” sono due progetti editoriali andati a buon fine che parlano e descrivono benissimo la nostra città, Potenza. Il terzo progetto invece, “La città non finisce mai – Potenza svelata dai bambini”, continua il percorso di conoscenza, di vero e proprio “recupero dell’anima della città”. Per la realizzazione di quest’opera e la pubblicazione sono stati coinvolti quattro Istituti scolastici: A. Busciolano; L. La Vista, L. Sinisgalli; Torraca – Bonaventura, gli Uffici Scolastici regionale e provinciale, i quattro dirigenti, decine di insegnanti, centinaia di alunni della Scuola Secondaria di primo Grado e della Primaria, ma sopratutto grazie agli autori, Amina Sansone e Paolo Albano. La prima comproprietaria della libreria Senzanome, sita a Potenza, il secondo, coordinatore e responsabile di nuovi progetti presso la regione Basilicata. Il loro lavoro, e quello di tutti i partecipanti, è un libro carico di emozioni e di nuove consapevolezze, fatto di racconti, fiabe, lettere aperte, poesie, disegni e fotografie. E’ proprio attraverso la favola che si racconta di una città Novenzia (nel nome un destino), che un bel giorno scenderà giù dal cielo della nostra fantasia e realizzerà insieme a tutti quelli che lo vorranno, tutto quello che desiderano, a patto che abbiano un cielo. Questo progetto, che si sta curando dall’anno scorso è la concretizzazione di far conoscere la città attraverso una sinergia di cose, spazi ritrovati, luoghi da conoscere meglio, piazze da abitare di nuovo, centri storici da vivere all’altezza della sua storia stessa. Tutto questo a partire dalle periferie, perché senza non potremo realizzare la favola, e ci vuole proprio una favola per raccontare quel che era la nostra città, la sua anima combattiva ed eretica, per riacciuffare il sogno che serve per riprendere quell’energia appassionata con la quale la si può far ritornare a vivere e ritornare a guidarla guardando oltre l’orizzonte. Questo libro contiene molti desideri dei bambini. Non sono capricci, sono vere e proprie osservazioni che sanno fare solo i bambini. Nascono dalle lettere che molti di loro hanno saputo scrivere, dalle poesie, dalle filastrocche e dai disegni che valgono pagine e pagine, emozione e disincanto, occhi sgranati e abbracci senza confini. Raccontarla è stato un dovere, leggerla, interpretarla, perdersi, meravigliarsi, sperare, sarà un piacere.
“Regalate ai vostri bimbi le emozioni che loro sanno dare a voi”. E.D.M.


