LA GESTIONE CHE SI E’ PERSA NEL BOSCO

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Come sempre le coscienze si svegliano di fronte ai disastri ed adesso, di fronte all’Amazzonia che brucia, è tutto un ricordarsi dell’importanza dei boschi come serbatoio di carbonio. Milano ha programmato centomila alberi in città, New york in dieci anni ne vuole mettere un milione. Se ci chiediamo, noi che abitiamo la terra di boschi, che cosa stiamo facendo per preservarla, tutelarla e potenziarla la risposta non c’è. O meglio, c’è solo per quello che di negativo siamo riuscita a fare, prima distruggendo un servizio vitale qual’era l’ispettorato regionale delle foreste, poi togliendo le guardie forestali al territorio, infine sostituendo una organizzazione di  gestione produttiva dei boschi con una organizzazione assistenziale per chi non ha reddito. C’è da chiedersi che fine abbia fatto il piano decennale 2013-2023 di  pianificazione forestale con i suoi obbiettivi di conservazione e ripristino dei sistemi forestali , di sfruttamento razionale della risorsa legno, di difesa del territorio, di prevenzione degli incendi ,di ripopolamento del patrimonio arboreo. Si ha tutta la sensazione che quello che doveva essere un approccio scientifico ed organizzativo alla cura del patrimonio boschivo , alla difesa degli alvei fluviali, alla protezione del territorio dai rischi idrogeologici,si sia trasformato in una gestione alquanto abborracciata di un enorme bacino assistenziale, con 500O persone cui trovare un modo per assicurare le giornate lavorative. Avevamo visto con favore l’unificazione dei Consorzi di Bonifica, come momento di accentramento di una materia che doveva riguardare boschi e fiumi, ma i risultati non si sono visti, se non quella di convogliare manodopera dequalificata sotto un unico ente pagatore.  Ben venga il  lavoro, ma che sia un lavoro produttivo, che non quello di sparpagliarli per i comuni a pulire le strade dalle sterpaglie.  Formazione, ricognizione degli obiettivi, mezzi per lavorare, cooperazione con l’Università per il mantenimento della biodiversità e l’allocazione di specie arboree compatibili: se c’è tutto questo ,non lo vediamo : Non ritiene il Consiglio regionale di aprire uno spaccato su questa situazione ? Non ritiene il presidente Bardi che le rojalties pagata dall’Eni , a compensazione delle emissioni in atmosfera di CO2 , debbano essere utilizzate per ripristinare  principalmente l’equilibrio in atmosfera con una incessante opera di riforestazione , di tenuta e pulizia dei boschi? Non ritiene l’Assessore Fanelli di dire come sta la situazione, se è stato giusto dare al Consorzio questa delega, se non sia il caso di organizzarsi diversamente con una Agenzia operativa?

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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